Oscar 2026, menù e non solo: le curiosità sull’After Party
Premio Oscar
Domenica 15 marzo, la notte del 16 in Italia, andranno in scena gli Oscar 2026. L’evento più atteso di sempre, ma dopo tre ore e mezza di premi, discorsi e applausi si cambierà scena. Circa 1.500 ospiti lasceranno le poltrone del Dolby Theatre per fare il loro ingresso nella Ray Dolby Ballroom dove ad attenderli ci sarà il tradizionale banchetto dello chef austriaco Wolfgang Puck. Sono 32 anni che guida le cucine della festa più importante di Hollywood con un menù che prevede oltre 70 piatti.
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Il menù dello chef austriaco
Un vero e proprio esercito quello che presenzierà in sala per servire e accogliere gli ospiti al meglio. 75 chef per i salati, 45 pasticcieri e più di 300 persone tra camerieri e responsabili di sala. Insieme ai grandi classici, lo chef ripropone alcuni dei suoi piatti forti come cracker al salmone a forma di statuetta, insieme alle porzioni di mac and cheese, alla pizza e ai mini hamburger di Wagyu. Tutto senza mai rinunciare al lusso e a tal proposito ci sono delle novità: una stazione izakaya ispirata ai pub giapponesi e un angolo sushi dove cinque chef prepareranno handroll, nigiri e riso croccante. E ancora, per il dolce – accanto ai mini Oscar – ci sarà uno strudel di mele basato sulla ricetta della madre dello chef e una macchina per il gelato.
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Puck e l’aneddoto su Joaquin Phoenix
Il ricco menù tiene conto anche delle diete speciali dei propri ospiti. Puck, in un’intervista concessa recentemente, ha ricordato quando Joaquin Phoenix arrivò alla festa dopo aver vinto l’Oscar per Joker e disse che il suo gruppo era tutto vegano: “Lo portammo in cucina e gli servimmo i nostri piatti vegani. Alla fine mi disse: questo è il miglior ristorante vegano del mondo”. Niente verrà sprecato, tutto ciò che avanzerà – ha spiegato Puck – verrà spedito allo Skid Row che è una zona di Los Angeles affollata di senza tetto. L’ambiente verrà allestito con tavoli lunghi e divanetti consentendo agli invitati di muoversi e decidere se mangiare in piedi o seduti. Infine, in un angolo della sala sarà allestita la postazione che consentirà ai vincitori dell’Oscar di far incidere la propria statuetta con il nome.