Carlo Conti ha deciso che non condurrà più il Festival di Sanremo. La decisione ufficiale è stata comunicata nelle scorse ore dal direttore artistico intervenuto ai microfoni di Rai Radio 2. Dopo esser salito per cinque volte sul Teatro Ariston, il conduttore fiorentino ha deciso l’edizione di quest’anno sarà l’ultima della sua carriera. Le sue dichiarazioni sono arrivate in occasione della presentazione delle cinque serate che ci attenderanno dal 24 febbraio fino al 28: “Quando arrivi a cinque sono già abbastanza. Va bene anche che ogni tanto ci sia questa alternanza, portare idee nuove, entusiasmo nuovo, sonorità nuove. È una delle forze del Festival che ha periodicamente questi cambi di passo“.
Il ruolo della musica nel Festival di Sanremo
Durante la stessa intervista, Carlo Conti si è poi espresso anche sul tipo di musica che caratterizzerà il Festival di Sanremo 2026 e sulla centralità che avrà all’interno delle spettacolo: “La musica sarà centrale, è la cosa fondamentale. Quando poi va via tutto questo fumo che si crea intorno prima del festival, rimane questa bellissima bistecca sulla griglia che è la musica, con il contorno di belle cose intorno. Spero, come è successo negli anni passati, che poi queste canzoni siano trasmesse in radio e diventino parte integrante delle nostre giornate. Quest’anno c’è una varietà ancora maggiore nei generi: tanti brani lenti d’amore e di sentimenti che raccontano storie personali, ma c’è anche il rock, i ritmi latini, il country, il rap puro. Tante sfumature diverse che forse lo scorso anno non avevo avuto la fortuna di avere. Vengo dalla radio, quindi il ritmo è fondamentale. Se mi annoio rischio di fare auto-zapping da solo. La differenza fra condurre un programma e presentarlo è proprio questa: il conduttore detta i tempi, è una sorta di regista in scena. Il mio ruolo è dare ritmo e la scansione giusta delle cose che accadranno sul palco”.
Carlo Conti sugli orari di Sanremo
Non può mancare il punto sugli orari e, in particolar modo, sulla chiusura dello spettacolo. Carlo Conti a Radio 2 ha anticipato che la prima serata sarà quella più lunga e si concluderà dopo l’una di notte: “La prima sera, il venerdì e il sabato, avendo tutti e 30 i brani, supereremo l’una… ma c’è anche il Dopofestival e non voglio dare la linea troppo tardi. Come finisco vado subito in albergo, riesco ad addormentarmi immediatamente e la mattina mi sveglio. Magari non sono otto ore ma sette e me le dormo tutte di filata. Per me ora inizia la parte divertente: è la punta dell’iceberg, perché il lavoro fatto in questi mesi finalmente lo condividi col pubblico. È la parte più rilassante e più entusiasmante. Mio figlio Matteo verrà qui per una settimana, è felicissimo solo perché non andrà a scuola. Ma si è raccomandato: non gli devo presentare nessuno dei cantanti, è molto distaccato da questo… credo che andrà a pescare“.