Spettacolo

Sanremo, ecco le nuove canzoni: gli spoiler dei cantanti

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Sul palco dell’Ariston si esibiranno 30 cantanti. Saranno loro le star del settantaseiesimo Festival di Sanremo. Le loro canzoni sono destinate a esser passate in radio per giorni. Alcune diventeranno delle hit, altre avranno meno spazio. Come spesso succede durante e alla conclusione di quella che viene considerata la competizione canora più importante del nostro Paese. Nella giornata di ieri Carlo Conti, facendo irruzione in studio durante il TG1, ha annunciato che Laura Pausini sarà la sua co-conduttrice. Il direttore artistico ha messo così a tacere tutte quelle voci che accostavano Barbara D’Urso al Festival. La cantante nativa di Faenza ha svelato di essere impaziente e di voler conoscere il prima possibile i testi dei nuovi brani. E a tal proposito, i primi spoiler sono arrivati dagli stessi cantati che, intervistati dalla RAI, hanno spiegato il significato delle loro canzoni e svelato anche le parole chiave.

Leo Gassman spiega ‘Naturale’

«La mia canzone in gara a Sanremo si intitola ‘Naturale’, è un grido d’amore. Una canzone che spero spinga le persone a volersi più bene e a voler più bene a chi abbiamo accanto nella nostra vita. Non mi piace molto spiegare del significato delle mie canzoni, credo ognuno debba trovarci il proprio senso all’interno. Io sono un grandissimo fan di Sanremo fin da quando sono piccolo. Appena ho cantato il ritornello ho capito che era una canzone che poteva rendere bene su questo palco. Me la sono immaginata anche cantata da altri colleghi e colleghe, però mi piaceva l’idea di cantarla io e così l’ho mandata a Carlo Conti. Sono contento che gli sia piaciuta. Spoiler di una parola? Pace».

Ditonellapiaga racconta ‘Che fastidio’

«È un brano ironico, impertinente, sfacciato, però simpatico. Direi cento per cento da Ditonellapiaga. Tra tutti i brani che ho scritto non mi sarei aspettata che proprio questo sarebbe stato in gara per il Festival del 2026. Lo ritengo un brano coraggioso, ma il più coraggioso di tutti è stato Carlo Conti che lo ha scelto. Sono sincera, non me lo sarei mai aspettata, sono molto orgogliosa di portare un brano che mi rispecchia così tanto. Spoiler? Matta!».

Samurai Jay e la sua ‘Ossessione’

«La mia canzone parla dell’ossessione, quella sana: può essere nei confronti di una donna, o della musica, o della stessa passione. Per tutti coloro che sono ambiziosi l’ossessione è un po’ come quella benzina che li porta a continuare e ad andare avanti: a correre. Non c’è niente che mi fa pensare che questa sia la canzone giusta per Sanremo, allo stesso tempo però è un brano di cui vado molto fiero. Fa muovere, mi rende davvero felice quando lo ascolto e spero di trasmetterlo alle persone. La parola che spoilero è: feeling».

Nayt su ‘Prima che’

«’Prima che’ parla di una ricerca di identità, il tentativo di riconoscersi tra noi e gli altri. Racconta di cosa siamo in grado di scoprire di noi stessi eliminando tutte le strutture sociali e tutti i costumi, le abitudini e le scelte che facciamo, le cose che impariamo, che mettiamo spesso tra di noi e gli altri. L’ho scritto velocemente. Di solito le canzoni che faccio richiedono tanto tempo e tanto lavoro. Questo brano in particolare è uscito da solo come un flusso di coscienza. In una giornata sono riuscito a scriverlo e quando l’ho risentito ho percepito un’emozione grandissima e un messaggio molto forte. Ecco perché ho deciso di presentarlo al festival. Una parola del testo? Posteri».

Fedez e Marco Masini raccontano’Male necessario’

«Quest’anno canteremo insieme con ‘Male necessario’. Parla di un percorso bisogna fare per crescere. Quello del male necessario è un concetto che ha espresso anche Nietzsche spiegando come faccia parte dell’esistenza umana. Possiamo considerarla una celebrazione delle tempeste che vanno attraversate, perché solo facendolo c’è la possibilità di uscirne migliori. Le cose belle, invece, accadono e ne godi. Dalle turbolenze si crea l’opportunità di imparare. Ti fanno apprezzare la felicità e le piccole cose. Perché abbiamo deciso di portare questa canzone al Festival? Di solito le collaborazioni musicali arrivano quando insieme vogliamo esprimere lo stesso concetto ed ecco che volevamo proprio questo. La parola che vi sveliamo è: il passato!».

Raf e la storia dietro ‘Ora e per sempre’

«Quest’anno voglio solo divertirmi. Sono certo che ci riuscirò. La mia canzone racconta una storia d’amore: i due protagonisti si incontrano per la prima volta alla fine degli anni Ottanta e oggi si confrontano con un mondo completamente cambiato. Quando ho iniziato a scrivere il testo, considerando che io scrivo sempre prima la melodia, mi sono accorto che il lato emozionale era decisamente. Prima di mandarla l’ho fatta ascoltare e devo dire che è una canzone che suscita molte emozioni. Se non avessi avuto una canzone come questa non avrei deciso di presentarmi al Festival. Lo spoiler? Empatia».