Alcaraz e il ko agli Us Open: “Non mi sento deluso, dopo il terzo set…”

Icona Autore Luigi Trapani Lombardo
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Carlos Alcaraz - Shutterstock

Termina ai quarti di finale l’avventura di Carlos Alcaraz agli Us Open. Il tennista spagnolo è stato battuto al termine di un’autentica maratona durata 4 ore e 31 minuti da Ben Shelton. In conferenza stampa, Alcaraz ha commentato la sconfitta dichiarando: “Come avevo detto prima dell’inizio del torneo, la mia aspettativa era quella di competere e di giocare questo tipo di partite, purché fossi in buona salute. Ci sono andato davvero vicino. Quindi non mi sentirò deluso per non aver ottenuto la vittoria. Sono semplicemente felice, sono orgoglioso di me stesso e di come ho lottato“.

Le parole di Alcaraz in conferenza

Il campione spagnolo ha accusato problemi di stanchezza, tanto che ad un certo punto si é dovuto fermare per vomitare nell’asciugamano al termine di uno scambio particolarmente intenso. “Dopo il terzo set ero davvero stanco fisicamente, ma ho trovato il modo di spingermi oltre e di dare quel qualcosa in più dal punto di vista fisico. Nel quinto set ho iniziato a sentirmi sempre meglio, ma stavo giocando contro una vera bestia. Shelton è un giocatore incredibile. È riuscito a giocare davvero molto bene in ogni situazione, quindi onore a lui. Lascio il campo con il sorriso, in buona salute, ed è proprio quello di cui avevo bisogno” ha spiegato Carlos.

Il fattore decisivo al super tie-break

Infine Alcaraz ha concluso: “Super tie-break? Il servizio è un’arma davvero efficace in questo tipo di situazioni, a volte si vince e a volte si perde. L’ultimo tie-break che ho giocato, è stato proprio a Parigi dove ho disputato una partita incredibile. Quando lui è al servizio, ti mette molta pressione. Pensi: «Va bene, cerco di mettere a segno la risposta». È un’incognita se giocherai il punto o se lui otterrà un punto gratuito con il servizio. Penso che in questi momenti lui tragga un grande vantaggio dal servizio. Non è una scusa, ma direi che è un’arma importante in quei momenti”.