ATP 500 Monaco, definita la finale: l’ultimo atto sarà Cobolli-Shelton
Flavio Cobolli (Shutterstock)
Domenica 19 aprile alle 13.30, Flavio Cobolli giocherà la sua quinta finale ATP in carriera. Dopo aver dominato il torneo senza cedere un set, ha eliminato in semifinale Alexander Zverev con un netto 6-3, 6-3 in appena 70 minuti. Per l’azzurro si tratta della prima vittoria in carriera su un Top 5, costruita grazie a 32 vincenti in una prestazione praticamente perfetta.
Il suo sfidante sarà Ben Shelton, che arriva in finale da seconda testa di serie, confermando la sua predilezione per Monaco. Già finalista l’anno scorso (poi battuto da Zverev), è il primo statunitense finalista per due anni di fila in un torneo sul rosso dai tempi di Jim Courier al Roland Garros tra il 1991 e il 1993. In semifinale ha sconfitto il qualificato slovacco Alex Molcan con un netto 6-3, 6-4.
Cobolli ha costruito la settimana perfetta: ha battuto Diego Dedura-Palomero, Zizou Bergs e Vit Kopriva prima di sconfiggere Zverev in semifinale, senza cedere un singolo set in tutto il torneo. Shelton ha avuto un cammino più combattuto, superando Nava, Blockx, Fonseca in tre set e poi Molcan in finale.
I precedenti tra Cobolli e Shelton
Cobolli e Shelton si affrontano per la sesta volta in carriera: lo statunitense è avanti 3-2 nei precedenti complessivi, ma Cobolli ha vinto l’unico confronto sulla terra battuta, a Ginevra nel 2024.
Di seguito i precedenti tra i due:
- 2024 – Ginevra (R16): Cobolli b. Shelton 4-6, 7-6, 6-2
- 2024 – Washington (SF): Cobolli b. Shelton 4-6, 7-5, 6-3
- 2025 – Acapulco (R32): Shelton b. Cobolli 7-6, 7-6
- 2025 – Toronto (R16): Shelton b. Cobolli 6-4, 4-6, 7-6
- 2025 – Parigi (R32): Shelton b. Cobolli 7-6, 6-3
Analisi Cobolli – Shelton
La finale si preannuncia come uno scontro stilistico affascinante. Cobolli arriva con il vento in poppa: fresco di 70 minuti in campo oggi, in uno dei migliori stati di forma della sua carriera. Il suo tennis è fatto di ritmo alto dal fondo, dritto potente e grande solidità nei momenti chiave, qualità che ha esibito in pieno anche contro Zverev.
Shelton è una minaccia costante grazie a uno dei servizi più potenti del circuito, ma la terra battuta resta il suo terreno meno naturale. Le sue lacune si manifestano proprio negli scambi prolungati dal fondo, dove Cobolli lo ha già battuto a Ginevra. Il precedente di Washington, dove l’azzurro vinse pur essendo nettamente sfavorito, potrebbe pesare psicologicamente sull’americano.
Sulla carta Shelton parte favorito per ranking e per bilancio testa a testa complessivo, ma Cobolli ha già dimostrato questa settimana di saper battere avversari sulla carta superiori e il suo unico precedente sulla terra contro Shelton è a suo favore. L’azzurro sembra arrivare in finale con qualcosa in più in termini di freschezza, continuità e fiducia nei propri mezzi, piazzandosi leggermente avanti nei pronostici per il titolo.