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ATP Buenos Aires, Barrios Vera-Darderi: sfida tra specialisti del rosso

Icona Autore Vincenzo Lo Presti
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Luciano Darderi

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Il secondo turno dell’IEB+ Argentina Open, torneo Atp 250 (con montepremi totale pari a 675.310 dollari) che si sta disputando sulla terra battuta della “Cattedrale del tennis argentino”, il Buenos Aires Lawn Tennis Club, propone un confronto intrigante tra Luciano Darderi e Tomás Barrios Vera, due giocatori che sulla terra battuta sudamericana sanno esprimere il loro miglior tennis. In un torneo storicamente favorevole agli specialisti del rosso, la partita promette ritmo, scambi prolungati e una battaglia mentale oltre che tecnica. Per entrambi è un passaggio importante: Buenos Aires rappresenta uno snodo chiave della stagione sulla terra, utile per accumulare fiducia e punti in classifica prima del cuore della primavera europea. In palio c’è l’accesso agli ottavi contro uno tra Cerundolo e Martinez.

Il momento di Darderi e Barrios Vera

Il cileno ha superato al debutto il “lucky loser” Thiago Seyboth Wild (in gara al posto di Cristian Garin). Il brasiliano è stato costretto al ritiro per problemi fisici sul 6-5 in favore dell’avversario nella seconda frazione dopo aver vinto il primo set per 6-4. Al primo turno l’azzurro, 22 del mondo e seconda testa di serie del seeding, ha invece usufruito di un bye. Eliminato ai quarti ad Auckland (Atp 250), Nuova Zelanda, dall’americano Giron, Darderi si è arresto di fronte a Jannik Sinner nel derby italiano all’Australian Open dopo aver estromesso dalla competizione il cileno Garin, l’argentino Baez e il russo Khachanov. Per Barrios Vera, classe ’97, tanta esperienza nei Challenger invece.

I precedenti tra Darderi e Barrios Vera

Un solo precedente tra i due nel circuito maggiore, lo scorso anno a Cordoba. Ad avere la meglio fu Darderi in tre set: dopo aver perso il primo 6-4 si impose con un netto 6-1 6-2. Risale invece al 2023 il primo incrocio, ma a livello Challenger, a Santa Fe. In quella circostanza fu invece il cileno ad aver la meglio, ancora una volta in tre set: 6-4 4-6 7-6.

Analisi Darderi-Barrios Vera

Luciano Darderi, italo-argentino, gioca praticamente in casa. L’atmosfera di Buenos Aires può rappresentare un fattore emotivo importante, soprattutto in un torneo dove il pubblico sa farsi sentire. Il classe 2002 ha costruito gran parte della sua crescita proprio sulla terra battuta, superficie che esalta il suo dritto potente e la sua attitudine offensiva. Rispetto all’avversario, Darderi tende a cercare maggiormente la soluzione vincente, provando a prendere l’iniziativa appena possibile. Se riuscirà a entrare nello scambio con i piedi ben piantati e a comandare con il primo colpo dopo il servizio, potrà indirizzare il match su binari più rapidi, evitando maratone da fondo che favorirebbero il cileno. Barrios Vera, invece, arriva al match con le sue certezze: grande regolarità da fondo, ottima mobilità laterale e capacità di allungare gli scambi fino a logorare l’avversario. Sulla terra battuta il suo tennis trova massima efficacia, grazie a traiettorie cariche di rotazione e a una gestione paziente dei punti. Quando riesce a comandare con il dritto e a trovare profondità con il rovescio, diventa un avversario difficile da scardinare. La chiave per lui sarà mantenere alte le percentuali al servizio ed evitare passaggi a vuoto nei game di risposta, dove Darderi può essere particolarmente aggressivo. I precedenti tra i due evidenziano un grande equilibrio anche sei i bookmaker vedono nettamente in vantaggio l’azzurro per il successo finale.