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ATP Buenos Aires, Berrettini-Coria: l’azzurro fa il proprio debutto in stagione

Icona Autore Vincenzo Lo Presti
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Matteo Berrettini

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Messosi alle spalle l’infortunio agli addominali che l’ha costretto a saltare l’Australian Open, Matteo Berrettini, numero 58 del ranking ed ottavo favorito del seeding, inizia il suo 2026 sul “rosso” argentino: all’IEB+ Argentina Open, ATP 250 con un montepremi di 675.310 dollari che si sta disputando sulla terra battuta della “Cattedrale del tennis argentino”, il Buenos Aires Lawn Tennis Club, il 29enne romano sfiderà lunedì 9 febbraio, alle ore 14 italiane, al primo turno il “padrone di casa” Federico Coria, numero 312 ATP ma con un passato da top 50, in tabellone grazie ad una wild card. Chi vince affronta al secondo turno uno tra l’argentino Barrena e il ceco Kopriva. 

Il momento di Berrettini e Coria

Grande protagonista del terzo successo consecutivo dell’Italia in Coppa Davis grazie alla vittoria contro l’austriaco Rodionov ai quarti, contro il belga Collignon in semifinale e contro lo spagnolo Carreno Busta in finale, Berrettini ha dovuto fare i conti con i soliti problemi fisici ma ora è pronto per il debutto stagionale: “La salute mentale è diventata una delle cose più importanti per me – ha ammesso in una recente intervista a Marie Claire –. Ovviamente mi prendo cura del mio fisico con la dieta e l’allenamento, ma stare bene dal punto di vista mentale è diventato cruciale, soprattutto per quanto riguarda gli infortuni e tutto ciò che portano. Con il mio team lavoro tanto su questo aspetto. Negli ultimi due o tre anni, specialmente, in cui la pressione è aumentata e ho dovuto affrontare vari infortuni, prendermi cura della mia mente è stata la chiave”. Anche per Federico Coria si tratta dell’esordio stagionale nel circuito ATP: la sua ultima apparizione risale addirittura ai primi di agosto quando venne eliminato al secondo turno a Bonn dall’austriaco Schwaerzler. 

I precedenti tra Berrettini e Coria

Sono due i precedenti a livello ATP tra Berrettini e Coria, entrambi vinti dal romano, che ebbe la meglio agli Internazionali d’Italia nel 2021 (7-5 6-1) e l’anno seguente al Roland Garros (6-3 6-3 6-3). Il primo confronto, però, risale al 2017, in semifinale al Challenger di San Benedetto, con successo ancora una volta dell’italiano (6-2 6-4). 

Analisi Berrettini-Coria

La sensazione è che Matteo Berrettini parta con tutti i favori del pronostico nella sfida contro Federico Coria a Buenos Aires. Il divario tecnico tra i due è piuttosto netto e lo dice non solo il ranking, ma anche quanto si è visto nei precedenti: Berrettini ha sempre avuto il controllo del confronto, riuscendo a imporre il proprio tennis anche sulla terra battuta, che teoricamente sarebbe il terreno più favorevole all’argentino.
Coria è un giocatore solido, ordinato, che vive di ritmo e regolarità, e il fattore campo potrebbe aiutarlo soprattutto all’inizio del match. Spinto dal pubblico, proverà ad allungare gli scambi e a mettere pressione con continuità, cercando di sfruttare eventuali passaggi a vuoto dell’italiano. Il problema, per lui, è che Berrettini ha armi molto più incisive: servizio, dritto e capacità di accorciare lo scambio possono fare la differenza anche su una terra lenta come quella di Buenos Aires.
Molto dipenderà dall’approccio di Matteo: se riuscirà a entrare subito in partita, tenendo alte le percentuali al servizio e comandando con il dritto, il match potrebbe scivolare via senza troppi scossoni. In caso contrario, Coria potrebbe restare agganciato per un set, approfittando magari di qualche errore di troppo. Ma alla lunga è difficile immaginare l’argentino reggere l’urto se Berrettini mantiene intensità e concentrazione.