Australian Open 2026, Sinner-Shelton: Jannik insegue il terzo titolo
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Un altro passo verso la storia. A caccia di un’altra semifinale agli Australian Open c’è Jannik Sinner, che dopo aver superato senza particolari difficoltà il derby azzurro contro Luciano Darderi vuole andare dritto fino in fondo nell’ennesimo Slam giocato ormai ai massimi livelli e anche oltre. Il due volte campione in carica a Melbourne continua così la sua difesa del titolo e nei quarti di finale troverà dall’altra parte della rete Ben Shelton. Per l’americano si tratta dell’ostacolo più complicato nel tentativo di bissare la semifinale raggiunta lo scorso anno, quando il suo cammino si interruppe proprio contro l’altoatesino. Sinner arriva a questo appuntamento dopo aver già superato un momento critico nel torneo, mentre Shelton cerca l’impresa sul palcoscenico più prestigioso.
Come stanno Sinner e Shelton. Il loro stato di forma
Il torneo di Jannik Sinner non è stato affatto privo di insidie. Dopo un avvio agevole contro Gaston e Duckworth, l’azzurro ha vissuto un terzo turno estremamente complicato contro Eliot Spizzirri, in una partita durissima dal punto di vista fisico e mentale che lo ha visto gestire in ogni modo dei dolorosissimi crampi dovuti al terribile caldo australiano. Superato quell’ostacolo, Sinner è tornato a esprimere un tennis più solido e controllato, come dimostrato negli ottavi contro Darderi, gestiti con autorità fino al tie-break del terzo set: un successo coinciso col suo trionfo numero 18 nei derby italiani su altrettanti disputati.
Ben Shelton arriva invece ai quarti con un percorso in crescita. Dopo i successi convincenti nei primi turni, l’americano ha mostrato grande personalità negli ottavi di finale contro Casper Ruud, rimontando dopo aver perso il primo set. Il servizio da buon americano resta la sua arma principale, ma Shelton ha dimostrato anche una maggiore solidità negli scambi prolungati, elemento fondamentale per reggere il confronto con un martello come Sinner.
I precedenti tra Sinner e Shelton
Quello di Melbourne sarà l’ennesimo capitolo di una rivalità che negli ultimi anni ha preso una direzione piuttosto chiara. Jannik Sinner ha infatti vinto otto scontri diretti consecutivi contro Ben Shelton, dopo aver subito l’unica sconfitta a Shanghai nel 2023. L’ultimo confronto tra i due agli Australian Open risale alla semifinale del 2025, vinta dall’azzurro, e rappresenta un precedente pesante dal punto di vista mentale per l’americano.
Analisi Sinner-Shelton
Il match ruoterà attorno alla capacità di Shelton di rendere efficace il proprio servizio. Se l’americano riuscirà a mantenere alte percentuali e a comandare i primi colpi, potrà evitare che Sinner prenda eccessivamente il controllo degli scambi da fondo campo. L’azzurro, però, parte con un netto vantaggio in termini di solidità e soprattutto qualità del proprio tennis. Dopo aver superato le difficoltà fisiche incontrate nel terzo turno, Sinner sembra aver ritrovato stabilità e fiducia; Shelton può provare a spingere la partita su ritmi elevati, ma l’impressione è che servirà una prestazione più che perfetta per fermare il campione in carica e impedirgli di tornare ancora una volta in semifinale.