Berrettini-Nakashima, Masters 1000 Shanghai: alla ricerca di continuità
Berrettini (Shutterstock)
Matteo Berrettini si prepara per scendere in campo per il secondo turno del torneo Masters 1000 di Shanghai. Il tennista italiano domani mattina, venerdì 9 settembre al 7.30, affronterà Brandon Nakashima, tennista statunitense e testa di serie numero sedici. Una partita che metterà in palio la qualificazione ai sedicesimi di finale contro il vincente tra il kazako Aleksandr Bublik e il ceco Thomas Machac.
Matteo Berrettini è reduce dalla vittoria al primo turno contro un altro americano, Aleksandr Kovacevic, superato con il punteggio di 1-2 in appena quarantotto minuti di partita. L’esordio del romano nel torneo cinese è stato ottimo, ma ora è chiamato a confermarsi davanti a una sfida ancor più ostica. Berrettini, d’altronde, è alla ricerca di riscatto e continuità dopo aver collezionato tre eliminazioni consecutive al secondo turno tra Cincinnati, US Open e Tokyo.
Brandon Nakashima farà, invece, il suo esordio nel torneo direttamente ai trentaduesimi contro Berrettini. Lo statunitense, come il romano, viene da due risultati particolarmente insoddisfacenti negli ultimi due tornei giocati: la sconfitta alla prima partita a Tokyo e quella ai trentaduesimi degli US Open. Tuttavia, Nakashima vanta un ottimo cammino a Cincinnati dove si è spinto fino alla semifinale persa contro il connazionale Tiafoe per 0-2.
Precedenti di Berrettini-Nakashima
Solo una volta Matteo Berrettini e Brandon Nakashima si sono affrontati nel corso della loro carriera. Era il 2022 e l’italiano e l’americano si affrontarono nel primo turno degli Australian Open 2022. Ad avere la meglio in quell’unico precedente era stato Berrettini con il risultato di 1-3 (4-6 6-2 7-6 (7-5) 6-3).
Analisi di Berrettini-Nakashima
Brandon Nakashima gode forse dei favori del pronostico, visto anche l’ottimo percorso a Cincinnati. Davanti, però, avrà un tennista come Matteo Berrettini pronto a dargli del filo da torcere e già rodato dopo la vittoria contro Kovacevic. Motivo per cui il romano se la giocherà per una vittoria per la quale, però, l’inidziato numero uno resta il giapponese.