Sulla terra rossa di Parigi andrà in scena uno degli incontri più intriganti del secondo turno: Federico Cinà, il ragazzo di Palermo classe 2007 che ha già fatto sognare l’Italia con il colpaccio su Opelka, se la vedrà mercoledì 27 maggio con l’olandese Jesper De Jong.
Cinà è alla sua primissima apparizione nel tabellone principale di uno Slam e ci è arrivato sudando: ha dovuto superare ben tre turni di qualificazione, battendo nell’ordine Watanuki, Tomic e Galarneau, perdendo un solo set in tutto il percorso. De Jong, invece, è un professionista di lungo corso: è entrato nel tabellone principale come lucky loser, cioè ripescato dopo il forfait del francese Arthur Fils, e ha superato il veterano Stan Wawrinka con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-3, 6-4 in oltre tre ore di gioco.
Il momento di Cinà
Quello che ha fatto domenica il 19enne palermitano ha del clamoroso. Ha ottenuto il primo successo in carriera nel main draw di uno Slam battendo in cinque set il gigante americano Reilly Opelka, vincendo in poco più di tre ore con il punteggio di 3-6, 6-4, 6-2, 6-7, 6-4, non sfruttando un mini-break di vantaggio nel tie-break del quarto set. Un test di carattere che ha superato con maturità sorprendente per la sua età: dopo il match ha raccontato di non essersi mai fatto prendere dal panico e di aver pensato, dopo aver perso il quarto set, che era al suo primo Roland Garros ed era avanti di un set, quindi non aveva motivo di guardarsi indietro. Con quella vittoria è diventato il secondo azzurro più giovane di sempre a vincere un match al Roland Garros, mancando il primato di Sinner per soli dodici giorni. Arriva alla sfida con De Jong con una spinta emotiva e fisica notevole, anche se dovrà smaltire le tre ore e mezza spese contro Opelka.
Il momento di De Jong
L’olandese, nato nel 2000, ha raggiunto il suo best ranking di n. 71 ATP a gennaio 2026 e al Roland Garros ha già raggiunto il secondo turno nelle edizioni 2024 e 2025. Sulla carta è il giocatore più esperto e con la classifica più alta, ma la sua presenza a Parigi nasce da un ripescaggio: non era nemmeno nel tabellone iniziale. Sulla terra battuta è tecnicamente a suo agio, con un rovescio bimane solido e una buona solidità negli scambi lunghi.
I precedenti
I due non si sono mai affrontati prima, né nel circuito maggiore né in quelli minori. Si tratterà quindi di una prima assoluta, il che aggiunge un elemento di imprevedibilità in più a una partita già difficile da leggere.
Il pronostico
De Jong ha il ranking e l’esperienza dalla sua parte, e in uno Slam la solidità fisica e mentale di un giocatore già rodato tende a fare la differenza. Cinà, tuttavia, ha già dimostrato di avere nervi saldi e gambe resistenti, e non arriva certo come un avversario da sottovalutare. Il 27 maggio potrebbe essere un’altra giornata storica per il tennis italiano, o una fine di un’avventura comunque già straordinaria.