Cobolli avanza a Madrid e sogna la top 10: “Orgoglioso di me stesso”

Icona Autore Luigi Trapani Lombardo
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Flavio Cobolli

Flavio Cobolli (Shutterstock)

Ci sono vittorie che valgono più di un passaggio di turno. Quella di Flavio Cobolli contro Daniil Medvedev, consumata sulla terra rossa della Caja Magica di Madrid, è una di quelle. Il tennista romano, numero 13 del mondo, ha impiegato 2 ore e 19 minuti per avere ragione del russo, ex numero uno del circuito e ancora pericolosissimo sulla distanza: 6-3, 5-7, 6-4 il punteggio finale, con un secondo set che ha rischiato di cambiare l’inerzia dell’intera partita.

Primo quarto in un Masters 1000

Per Cobolli si tratta del primo quarto di finale della carriera in un Masters 1000. Un traguardo che arriva in un momento di forma straordinaria, dopo la finale raggiunta poche settimane fa a Monaco di Baviera — dove aveva eliminato proprio Alexander Zverev, che ora ritroverà sul proprio cammino a Madrid.

Le parole di Cobolli

Sono ancora giovane, posso migliorare ancora molto. Sono orgoglioso di me stesso, non era una partita facile. Sono molto felice per il mio primo quarto di finale a Madrid. Avevo il match in mano nel secondo set, ma Daniil è sempre Daniil ed è difficile batterlo. Quel punto perso sul 5 pari 30-30 è stato molto difficile da digerire. Ma sono molto felice per come è finita. Ci sono stati punti lunghissimi, game interminabili. In alcuni frangenti mi sono sentito molto stanco, ma alla fine ho vinto. Quello che ho fatto oggi non era per niente semplice” ha detto il romano a fine partita.

La corsa nel ranking

Sullo sfondo, oltre alla sfida con Zverev, c’è una classifica che inizia a diventare un tema concreto. Cobolli si avvicina alla top 10: lo scenario più ambizioso prevede che, vincendo il torneo, potrebbe salire fino a 3.550 punti e issarsi in nona posizione. Un traguardo che richiederebbe però anche qualche risultato favorevole dagli altri campi — con almeno uno tra Medvedev e Musetti da scavalcare. Più probabile, ma non meno significativo, è che la corsa alla top 10 si decida nelle prossime settimane: Madrid ha già dimostrato che Cobolli c’è, e cresce.