Dimitrov-Berrettini, Wimbledon 2026: Matteo a caccia degli ottavi
Berrettini (Shutterstock)
Matteo Berrettini torna a respirare l’aria delle grandi occasioni a Wimbledon. Dopo aver ritrovato continuità e fiducia sull’erba londinese, il tennista romano si prepara ad affrontare uno degli avversari più eleganti e insidiosi del circuito: Grigor Dimitrov. In palio c’è l’accesso agli ottavi di finale dello Slam britannico, in una sfida che promette spettacolo tra due interpreti che hanno sempre espresso il loro miglior tennis sui prati dell’All England Club. Per Berrettini si tratta di un banco di prova importante dopo anni complicati dal punto di vista fisico, mentre Dimitrov arriva all’appuntamento con grande entusiasmo.
Matteo Berrettini ha confermato fin dai primi turni di trovarsi perfettamente a suo agio sull’erba di Wimbledon. Dopo l’esordio vincente contro lo svizzero Stan Wawrinka, l’azzurro ha superato anche Arthur Fils in quattro set, conquistando per la prima volta dopo tre anni l’accesso al terzo turno dello Slam londinese. Contro il francese ha ritrovato il servizio devastante e il diritto che lo aveva portato fino alla finale del 2021, offrendo segnali estremamente incoraggianti sia dal punto di vista fisico sia mentale.
Anche Grigor Dimitrov arriva in grande fiducia. Il bulgaro ha eliminato prima l’australiano Sweeny al debutto e poi il talentuoso Jakub Mensik con il punteggio di 7-6, 4-6, 7-5, 6-3, centrando il terzo turno per il quarto anno consecutivo. Una vittoria dal forte valore simbolico dopo i numerosi problemi fisici degli ultimi mesi e dopo il ritiro che aveva interrotto il suo cammino nell’edizione precedente del torneo. Il successo contro il ceco ha confermato quanto il suo tennis fatto di variazioni, slice e discese a rete continui a essere particolarmente efficace sull’erba.
Dimitrov–Berrettini, i precedenti
Nonostante appartengano da anni all’élite del tennis mondiale e condividano caratteristiche tecniche simili, Berrettini e Dimitrov si sono affrontati solo due volte in un torneo ATP, entrambe nel 2019: il bulgaro ebbe la meglio a Montecarlo mente l’italiano a Vienna. Si tratta di un incrocio particolarmente interessante dal punto di vista tattico. Berrettini proverà a imporre il proprio ritmo con servizio e diritto, cercando punti rapidi e sfruttando la potenza dei colpi da fondo. Dimitrov, invece, punterà sulla varietà del proprio repertorio, alternando accelerazioni, rovescio in slice e cambi di ritmo per togliere certezze all’italiano. Entrambi vantano risultati importanti sull’erba: Berrettini è stato finalista a Wimbledon nel 2021, mentre Dimitrov raggiunse la semifinale nel 2014 e continua a essere uno dei giocatori più naturali su questa superficie.
Analisi Dimitrov–Berrettini
Le premesse sono quelle di una delle sfide più equilibrate del terzo turno. Berrettini sembra aver ritrovato brillantezza atletica e continuità al servizio, elemento che sull’erba può fare la differenza. Dimitrov, però, arriva probabilmente nel suo miglior momento della stagione, con grande fiducia dopo il successo su Mensik e con un tennis particolarmente adatto alle condizioni di Wimbledon. Il pronostico pende leggermente dalla parte dell’azzurro, soprattutto se riuscirà a mantenere alte percentuali con la prima di servizio e a comandare gli scambi con il diritto. Tuttavia, la maggiore esperienza tattica del bulgaro e la sua capacità di adattarsi alle diverse fasi della partita rendono l’incontro apertissimo. È lecito aspettarsi una battaglia lunga, probabilmente su quattro o cinque set, nella quale saranno i dettagli, più che i valori assoluti, a decidere chi conquisterà un posto negli ottavi di finale di Wimbledon 2026.