Djokovic, l’annuncio sul ritiro: “Più vicino che mai”
Novak Djokovic- Shutterstock
Novak Djokovic si è fermato in semifinale a Wimbledon 2026, battuto in tre set da Jannik Sinner. L’ex numero uno del mondo si trova ora a New York, dove ha presentato il documentario “Novak Djokovic – Il lupo d’inverno”, prodotto da Prime Video, alla presenza di leggende dello sport come John McEnroe, Mike Tyson, Zlatan Ibrahimovic e Juan Martin del Potro.
Le parole di Djokovic
Tornando sulla sconfitta contro l’azzurro, al programma CBS Mornings, il serbo ha spiegato: “Penso alla mia età? Penso a giocare un buon tennis. Sono le persone a ricordarmi l’età. E se non lo fanno loro, ci pensa il mio corpo. Cerco di sfruttare ogni minimo vantaggio possibile per riuscire a competere ancora al più alto livello con i più giovani. Il corpo ovviamente risponde in maniera diversa ora, è biologia. Ho giocato per più di 20 anni al livello più alto e impiego molto più tempo per recuperare. Dopo il quarto di finale contro Felix Auger-Aliassime di cinque ore e 15 minuti, non sono riuscito a recuperare come avrei voluto in vista della semifinale. Non voglio togliere nulla ai meriti di Sinner, che ha vinto il torneo, ma ora è diverso per me“.
Il ritiro
Nole ha poi parlato del possibile ritiro: “Ho sempre la sensazione di poter competere al massimo livello. Ma bisogna essere onesti: il momento del ritiro è più vicino che mai. Ho iniziato a giocare a tennis all’età di quattro anni, nessuno aveva mai toccato una racchetta nella mia famiglia. Non avevamo una grande tradizione in questo sport in Serbia. Ho cominciato a interessarmi al tennis e mi sono innamorato. Ho chiesto a mio padre di comprarmi una racchetta ed è iniziata così la mia storia d’amore con il tennis. Mostrare le emozioni in campo? È tutto collegato alla mia infanzia e alle mie origini“.