Gioia Cinà a Kitzbühel, svanisce al fotofinish il sogno di Pellegrino a Estoril
Le qualificazioni ai tornei del circuito maggiore regalano fortune alterne al tennis italiano. Il sorriso più bello arriva sulla terra rossa di Kitzbühel, dove il “Generali Open” (evento ATP 250 con un montepremi di 612.620 euro) vedrà la presenza di Federico Cinà nel tabellone principale. Il diciannovenne palermitano, accreditato della quarta testa di serie del tabellone cadetto, si è aggiudicato il derby tricolore contro Lorenzo Giustino con il punteggio di 6-4, 6-2 nel match decisivo, dopo aver eliminato al debutto il polacco Daniel Michalski. Per il numero 184 del ranking si tratta del quarto torneo stagionale nel circuito maggiore, un’opportunità d’oro per dare la caccia al primo successo ATP di questo 2026 e sbloccare un digiuno che dura dal Masters 1000 di Madrid della passata stagione.
Beffa portoghese per Pellegrino
Rispetto a Cinà, scenario completamente opposto per Andrea Pellegrino, la cui corsa si è interrotta a un passo dal traguardo sulla terra rossa di Estoril. Il tennista pugliese, terza forza delle qualificazioni in Portogallo dopo il buon esordio contro la wildcard locale Joao Silva, si è arreso al peruviano Gonzalo Bueno al termine di una vera e propria maratona durata tre ore, chiusasi sul punteggio di 6-3, 5-7, 6-4 a favore del sudamericano. Pellegrino ha lottato con le unghie e con i denti, annullando un match point nella seconda frazione e risalendo da un doppio break di svantaggio nel parziale decisivo, prima del cedimento finale. Un risultato che lascia l’amaro in bocca all’azzurro in un torneo che lo aveva visto grande protagonista nella passata edizione, quando si arrese soltanto in finale contro Alex Michelsen.