Haiti costretta a cambiare maglia per i Mondiali: ecco perché
SoFi Stadium- Los Angeles, Mondiali (Shutterstock)
La nazionale di Haiti dovrà scendere in campo ai Mondiali 2026 con una maglia diversa da quella prevista. La FIFA ha bocciato il design originale prodotto dall’azienda colombiana Saeta, giudicandolo troppo politico: la divisa raffigurava sul petto la battaglia finale della Guerra d’Indipendenza haitiana del 1803 e non ha superato il processo di approvazione federale.
La risposta di Saeta
Saeta si è detta pronta ad adeguarsi al divieto, pur sottolineando che il disegno non aveva alcuna intenzione politica. Il modello originale era già andato esaurito sul sito dell’azienda dopo che i giocatori lo avevano indossato nell’amichevole della scorsa settimana contro il Perù.
Il precedente alle Olimpiadi
Non è la prima volta che le autorità sportive internazionali intervengono sui simboli haitiani: pochi mesi fa il Comitato Olimpico Internazionale aveva imposto la rimozione dell’effige del padre fondatore Toussaint Louverture dalle uniformi della cerimonia di apertura dei Giochi Invernali di Milano Cortina. Haiti fa il suo esordio mondiale sabato contro la Scozia a Foxborough. Il girone prevede poi la sfida col Brasile il 19 giugno a Filadelfia e quella col Marocco il 24 giugno ad Atlanta.