Italia, caccia al tris in BJK Cup: azzurre già al lavoro in Cina
Jasmine Paolini (Shutterstock)
Un anno fa, a Shenzen, l’Italia conquistava per il secondo anno consecutivo la BJK Cup, battendo in finale gli Stati Uniti. Atterrate ieri in Cina, le ragazze guidate da Tathiana Garbin hanno dato il via alla loro “nuova campagna” smaltendo il lungo viaggio e il fuso orario all’insegna di una prima sessione di allenamento volta per lo più a prender confidenza con le condizioni del posto. “Sono sessioni solo di adattamento, per ritrovare un po’ le sensazioni del campo su questa superficie e con queste palle, che sono cambiate rispetto allo scorso anno“, ha dichiarato la capitana delle azzurre, ai microfoni di SuperTennis Tv, riflettendo poi sulla sottile differenza che passa tra la difesa di un titolo e la voglia di provare a conquistarne un terzo: “Penso sempre che queste ragazze non debbano difendere il titolo ma conquistarsi ogni volta la costruzione di un gruppo, che sta crescendo anno dopo anno. Un percorso bellissimo, fatto di vittorie incredibili e di sconfitte che ci hanno insegnato tanto, un percorso che va vissuto con tanta emozione, tanta identità e tanta voglia di fare qualcosa di bello per la propria nazione“.
Ostacolo Cina per l’Italia
La capitana dell’Italia Tathiana Garbin parla di “disponibilità e identità“, le qualità delle “ragazze straordinarie, che hanno sempre risposto con grande amore per la maglia azzurra” così come per “tutte le persone che lavorano con me dietro le quinte, che stanno facendo un lavoro straordinario“. L’esordio delle azzurre nelle Finals di quest’anno, in scena sempre a Shenzen, sarà giovedì contro la Cina padrona di casa e rievoca ricordi felici, ma rappresenta anche un ostacolo insidioso per il prosieguo del torneo, tanto più alla luce del ritorno in squadra della loro numero uno, Qinwen Zheng. “Conosciamo le potenzialità delle nostre avversarie, sono giocatrici di grandissime qualità, anche in doppio riescono a giocare ad altissimo livello. Come dico sempre alle mie ragazze bisogna concentrarsi su di noi, su quello che possiamo fare e ciò che possiamo controllare e credo che stiamo facendo benissimo, sono ragazze che arrivano qui con tanta voglia e tanta responsabilità verso la propria nazione“, ha detto infine Garbin.