Kostyuk-Paolini, Wimbledon 2026: in palio il pass per la semifinale

Icona Autore Vincenzo Lo Presti
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Jasmine Paolini

Jasmine Paolini (Shutterstock)

Jasmine Paolini contro Marta Kostyuk, un quarto di finale di Wimbledon 2026 che mette di fronte due giocatrici arrivate ai vertici del tennis mondiale attraverso percorsi diversi. L’azzurra torna tra le migliori otto dei Championships per la seconda volta in carriera, confermando il feeling speciale con l’erba londinese dopo la finale raggiunta nel 2024 (sconfitta contro Barbora Krejcikova). Dall’altra parte della rete ci sarà una Kostyuk in grande crescita, protagonista del miglior Wimbledon della sua carriera e alla prima presenza nei quarti di finale del torneo.  La sfida rappresenta anche un confronto generazionale e tecnico molto interessante: Paolini porta esperienza, equilibrio tattico e una straordinaria capacità di competere in ogni situazione; Kostyuk invece punta su aggressività, velocità di braccio e un tennis più esplosivo, particolarmente adatto alle superfici rapide. In palio c’è una semifinale Slam contro la vincente del match tra Noskova e Mertens e la possibilità di continuare una corsa che, per entrambe, ha un significato speciale.

Il percorso di Jasmine Paolini a Wimbledon 2026 non è stato semplice, ma ancora una volta l’azzurra ha dimostrato carattere e capacità di crescere partita dopo partita. La numero 13 del seeding ha iniziato il torneo contro la qualificata statunitense Robin Montgomery, vivendo un debutto complicato con un primo set perso 6-0. Da quel momento, però, Paolini ha cambiato marcia, trovando continuità e adattandosi sempre meglio ai ritmi dell’erba. Superate in due set la svizzera Golubic e la greca Sakkari, agli ottavi di finale ha affrontato la grande sorpresa del torneo, la filippina Alexandra Eala, reduce dal successo sulla campionessa uscente Iga Swiatek. Paolini ha saputo gestire la pressione del Centrale e ha chiuso la partita in tre set con il punteggio di 6-4 4-6 6-3.

Anche Marta Kostyuk arriva all’appuntamento con grande fiducia. La giocatrice ucraina, testa di serie numero 12, ha iniziato il torneo superando Nadia Podoroska al primo turno con un netto 6-1 6-2, mostrando subito un buon adattamento alla superficie. Dopo aver superato in tre set nei turni successivi Blinkova e Navarro, Kostyuk ha raggiunto gli ottavi contro l’americana Ashlyn Krueger, battuta con un doppio 6-4. Un successo che le ha permesso di conquistare il primo quarto di finale della carriera a Wimbledon. La stagione della 24enne ucraina è stata fin qui di alto livello: dopo la semifinale raggiunta al Roland Garros 2026, ha confermato una crescita importante anche sui prati londinesi, una superficie sulla quale in passato aveva faticato maggiormente. 

Precedenti Kostyuk-Paolini

Il bilancio dei precedenti sorride a Jasmine Paolini, avanti 2-1 negli scontri diretti contro Marta Kostyuk. L’ultimo confronto risale al torneo WTA 1000 di Cincinnati 2023, quando l’italiana si impose in due set. Qui si giocò anche il primo incrocio, nel 2022, quando l’ucraina ebbe la meglio con un netto 6-2 6-2. Lo stesso anno la toscana si prese la rivincita vincendo a Cluj-Napoli in rimonta (5-7 6-3 6-4). L’erba di Wimbledon potrebbe aggiungere ulteriori elementi di imprevedibilità. La rapidità della superficie favorisce il tennis offensivo dell’ucraina, ma negli ultimi anni Paolini ha dimostrato di essere diventata una giocatrice molto più completa, capace di adattarsi anche a condizioni lontane dalle sue caratteristiche naturali.

Analisi Kostyuk-Paolini

Il pronostico resta aperto, con una leggera preferenza per Jasmine Paolini grazie all’esperienza maturata nei grandi appuntamenti e alla capacità dimostrata di gestire la pressione nelle fasi avanzate degli Slam. L’azzurra ha già vissuto l’atmosfera dei quarti e della finale a Wimbledon e questo patrimonio può diventare un fattore importante nei momenti chiave. Kostyuk, però, arriva probabilmente nel miglior momento della carriera. La vittoria nei quarti rappresenterebbe una nuova conferma del suo salto di qualità e il suo tennis aggressivo può mettere in difficoltà qualsiasi avversaria, soprattutto su una superficie veloce come quella dell’All England Club. La chiave del match sarà probabilmente la gestione degli scambi brevi: se Kostyuk riuscirà a imporre il proprio ritmo con il servizio e il diritto, potrà mettere Paolini sotto pressione; se invece l’italiana riuscirà ad allungare gli scambi, variare il gioco e portare la partita sul piano mentale, le sue possibilità cresceranno sensibilmente.