Medvedev-Berrettini, Montecarlo: l’azzurro sfida il russo sulla terra rossa

Icona Autore Vincenzo Lo Presti
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Matteo Berrettini - Shutterstock

Esordio rapido e indolore per Matteo Berrettini nel “Rolex Montecarlo Masters”, terzo 1000 stagionale, dotato di un montepremi di 6.309.095 euro, che si sta disputando sulla terra rossa del Country Club di Montecarlo, nel Principato di Monaco. Nel match che ha aperto il programma sul Court Ranieri III (il campo Centrale del Country Club) il 29enne romano, numero 90 del ranking, in tabellone grazie ad una wild card, ha superato lo spagnolo Roberto Bautista Agut, numero 85 Atp, ripescato in tabellone come lucky loser, costretto al ritiro per un problema fisico a metà del primo set, sul punteggio di 4-0 in favore dell’azzurro dopo appena 23 minuti di partita. Al secondo turno, mercoledì 8 aprile, alle ore 11 italiane, Berrettini dovrà vedersela con il russo Daniil Medvedev, numero 10 del ranking e settimo favorito del seeding: il 30enne moscovita è qualificato grazie a un bye. 

“Non è certo il modo in cui vorrei vincere, anche perché ci sono passato io stesso tante volte da situazioni del genere e so bene come ci si sente. Spero che Roberto si riprenda presto e mi auguro di ritrovarlo per altre battaglie”. Matteo Berrettini commenta così il successo per ritiro dello spagnolo Roberto Bautista Agut a Montecarlo. In appena 4 game, tuttavia, c’è stato abbastanza tempo per avere sensazioni positive da portare con sé per i prossimi impegni: ”Sono contento del mio atteggiamento, di come sono entrato in campo e di come colpivo la palla. Inoltre il match di doppio vinto con Andrea (Vavassori, ndr) mi ha dato ritmo e fiducia”. La fiducia si trova giocando, ma a quasi 30 anni Matteo sa bene quanto vale. “Anche quando mi sono fermato tanto tempo per gli infortuni, la qualità dei miei colpi e la mia pesantezza di palla non hanno patito troppo. Ricordo che me lo disse anche Jannik (Sinner ndr) dopo un allenamento proprio qui a Montecarlo l’estate scorsa, che il mio diritto pesava comunque parecchio anche se non giocavo da un mese – racconta -. Dal punto di vista tecnico non ho mai avuto dubbi su di me, ma quello che mancava era la fiducia, per riuscire a rendere al meglio. Adesso mi sto anche muovendo molto bene, mi sento leggero e pimpante. Un mix di cose che spero portano risultati buoni”, conclude.

Precedenti Medvedev-Berrettini

Sono tre i precedenti tra Daniil Medvedev e Matteo Berrettini, tutti appannaggio del russo che ha avuto la meglio nel 2018 a Indian Wells e due volte all’ATP Cup, nel 2021 in finale e l’anno seguente al round robin. I due, dunque, non si sono mai affrontati sul “rosso”, superficie sulla quale il romano ha conquistato sei dei suoi dieci trofei.

Analisi Medvedev-Berrettini 

La sfida sarà un classico confronto di stili. Da una parte Medvedev, giocatore estremamente solido da fondo campo, capace di allungare gli scambi e sfruttare ogni errore dell’avversario. Dall’altra Berrettini, che basa il suo gioco su servizio e dritto, cercando di accorciare i punti. Sulla terra, però, le condizioni cambiano: gli scambi si allungano, il servizio incide meno e la capacità di costruire il punto diventa fondamentale. In questo senso, il russo potrebbe avere un leggero vantaggio strutturale, anche grazie alla sua efficacia in risposta. L’azzurro dovrà essere perfetto nei turni di battuta e molto aggressivo appena possibile, evitando di farsi trascinare in scambi troppo lunghi. Lo scenario più probabile è una vittoria di Medvedev in due set combattuti o in tre.