Tennis

Miami Open, Collignon – Cobolli: esordio da favorito per l’azzurro

Icona Autore Jessica Reatini
Icona tempo di lettura 2 minuti di lettura
Flavio Cobolli

Flavio Cobolli (Shutterstock)

È arrivato il momento del debutto anche per Flavio Cobolli. L’azzurro, rigenerato dai campi di cemento nordamericani dopo un avvio di stagione sotto tono, è pronto a scendere in campo ai Miami Open per affrontare Raphael Collignon. Non prima delle 18:30 di oggi, venerdì 20 marzo.

L’avvio di stagione è stato deludente per Cobolli, in Australia ha mostrato difficoltà ma nelle ultime settimane è riuscito a cambiare marcia raggiungendo anche la semifinale a Delray Beach e vincendo il titolo a Acapulco. A Indian Wells non è riuscito a confermare i buoni risultati, Tiafoe lo ha eliminato al terzo turno prendendosi la rivincita dopo la finale persa a Acapulco. Sul cemento il tennista azzurro ha ottenuto 8 vittorie in 10 incontri e proverà a confermare questo trend con la speranza di proseguire quanto più a lungo possibile nel torneo e invertire il trend negativo che non lo ha mai visto superare il 2° turno nelle sue precedenti partecipazioni alla competizione

Collignon ha battuto, contro ogni pronostico, il bulgaro Dimitrov vincendo 7-6(3) 4-6 7-6(6). Un debutto positivo che gli permette di arrivare all’incontro con Cobolli con entusiasmo e un pizzico di fiducia in più. L’obiettivo è quello di imporsi stabilmente nel circuito, ma deve fare i conti con la tenuta fisica che non è proprio al top e lo ha costretto a ritirarsi agli Australian Open a inizio stagione. Anche lui, così come l’avversario, sul cemento non si trova affatto male e ha vinto 8 degli ultimi 10 incontri. 

Precedenti Collignon – Cobolli 

Quello che andrà in scena ai Miami Open è il primo testa a testa tra Collignon e Cobolli che non si sono mai incontrati prima d’ora. 

Analisi Collignon – Cobolli 

Flavio Cobolli parte da favorito nell’incontro sul cemento con Collignon, i suoi colpi e la fisicità sono un ostacolo ancora troppo complicato da superare per il belga. Nonostante l’azzurro non sia al 100% della forma, la capacità di trovare soluzioni e l’esperienza leggermente superiore a quella dell’avversario potrebbero aiutarlo.