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Miami Open, Sinner-Moutet: Jannik vede già gli ottavi

Icona Autore Vincenzo Lo Presti
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Sinner

Sinner (Shutterstock)

Sarà una notte movimentata per gli appassionati di tennis. Non prima della mezzanotte italiana, ore 19 locali, Jannik Sinner affronta Corentin Moutet al terzo turno del Miami Open, secondo Masters 1000 della stagione che si sta disputando sul duro all’Hard Rock Stadium della città della Florida (montepremi 9.415.725 dollari). Chi vince affronta agli ottavi uno tra il cileno Tabilo e l’americano Michelsen.

Come stanno Sinner e Moutet

Dopo aver messo in bacheca il primo titolo della propria carriera a Indian Wells, l’azzurro sogna il Sunshine Double. Esordio ok per il numero due al mondo che, al secondo turno grazie a un bye, ha strapazzato con un doppio 6-3 in appena un’ora e 12 minuti di gioco Damir Dzumhur. Il 24enne di San Candido è l’unico italiano ad aver vinto il torneo, nel 2024, battendo in finale il bulgaro Grigor Dimitrov con il punteggio di 6-3 6-1. 

Anarchico, senza un allenatore, il francese Corentin Moutet, che ama definirsi “parigini al 100%”, è un giocatore imprevedibile. Nel 2024, durante il match contro Novak Djokovic agli Internazionali di Roma, ha dovuto rispondere al telefono che aveva dimenticato di “silenziare”, e non era nemmeno una chiamata, ma la sveglia. Un episodio che la dice lunga sul personaggio prima che sul giocatore. Il classe ’99, 30ª testa di serie del seeding e 33° della classifica mondiale, al debutto ha vinto in tre set contro il ceco Tomas Machac (48) con il punteggio di 6-0 1-6 6-4.

Precedenti Sinner-Moutet

Un solo precedente tra Sinner e Moutet: erano gli ottavi di finale del Roland Garros 2024 e l’italiano, perso il primo set 6-2, rimontò con un parziale di 6-3 6-2 6-1. 

Analisi Sinner-Moutet

Sinner parte nettamente avanti, sia per stato di forma che per caratteristiche tecniche. L’azzurro arriva al match in grande fiducia: ha appena vinto all’esordio contro Dzumhur e soprattutto è reduce da una striscia impressionante nei Masters 1000, con 12 successi consecutive e 24 set vinti di fila, numeri da top assoluto. Inoltre, le condizioni di Miami (cemento veloce e clima) si sposano perfettamente con il suo gioco aggressivo. L’unica incognita può essere la creatività di Moutet, capace di spezzare il ritmo con variazioni e colpi fuori schema, ma la solidità di Jannik pesa molto di più. Insomma, ci sono pochi dubbi sul pronostico: Sinner andrà avanti chiudendo la contesa in due set.