Roland Garros all’italiana: porte del main draw aperte per Pellegrino e Cinà
Andrea Pellegrino (Shutterstock)
Il tennis italiano continua a vivere un momento straordinario anche ben oltre Sinner. Dopo i successi dei big e la crescita costante del movimento, il Roland Garros 2026 regala infatti altre due bellissime storie azzurre: quelle di Andrea Pellegrino e Federico Cinà. Entrambi hanno conquistato il pass per il tabellone principale dello Slam parigino, centrando un traguardo speciale nelle rispettive carriere. Per Pellegrino si tratta della prima partecipazione assoluta a un main draw Slam, risultato inseguito a lungo e arrivato al termine di settimane molto intense. Cinà, invece, conferma tutto il suo enorme potenziale bruciando le tappe a soli diciannove anni.
Un maggio strepitoso
Per Pellegrino, il mese di maggio rischia davvero di diventare indimenticabile. Il tennista pugliese, numero 126 del ranking mondiale, aveva già attirato l’attenzione agli Internazionali BNL d’Italia 2026, dove dopo le qualificazioni era riuscito a regalarsi addirittura l’ottavo di finale contro Jannik Sinner sul Centrale del Foro Italico. Adesso è arrivato anche il primo ingresso in carriera nel tabellone principale di uno Slam, conquistato battendo Marco Cecchinato con il punteggio di 7-6(5), 6-2 nell’ultimo turno delle qualificazioni. Al termine dell’incontro Pellegrino non è riuscito a trattenere l’emozione ed è scoppiato in lacrime in campo, perfettamente consapevole del peso di un successo che può svoltargli la carriera. Una scena autentica, che racconta quanto questo traguardo rappresenti per un giocatore cresciuto lontano dai riflettori del grande tennis ma capace di non smettere mai di crederci.
Nuovo che avanza
Se Pellegrino rappresenta la favola della perseveranza, Federico Cinà incarna invece il futuro luminoso del tennis azzurro. Il classe 2007 palermitano sarà infatti uno dei più giovani italiani presenti nel tabellone del Roland Garros dopo aver superato in rimonta il canadese Alexis Galarneau con il punteggio di 5-7, 6-2, 7-5. Una vittoria di carattere, maturata dopo una partita complicata e gestita con personalità sorprendente per la sua età. Cinà è considerato da tempo uno dei prospetti più interessanti del movimento italiano e la qualificazione a Parigi rappresenta un altro passo importante nella sua crescita. E in un’Italia che oggi sogna con Sinner e con tanti giocatori stabilmente ai vertici, vedere emergere anche talenti così giovani alimenta ulteriormente l’entusiasmo attorno al futuro del tennis azzurro.