Sinner e Cahill verso il divorzio? Agassi: “Sono al capolinea…”
Jannik Sinner (Shutterstock)
La collaborazione tra Jannik Sinner e Darren Cahill sembrerebbe arrivata alla fine. Il contratto dell’allenatore australiano terminerà a dicembre e questa volta, al contrario di quanto avvenuto in passato, non dovrebbero esserci dei ripensamenti. Le parti si separeranno con una stretta di mano e molti ringraziamenti. Cahill sarà grato a Sinner per averlo portato sul tetto del mondo, Sinner sarà grato a Cahill per avergli offerto gli strumenti necessari per arrivare a diventare il miglior tennista il circolazione, di certo il più forte nella storia del tennis italiano.
Agassi esalta Cahill
A sottolineare, d’altronde, l’importanza del lavoro dell’allenatore australiano al fianco dell’altoatesino è stato anche il campione e capitano del Team World alla Laver Cup, Andre Agassi. In un’intervista rilasciata ai taccuini di Repubblica, Agassi ha evidenziato il lavoro svolto da Cahill e i risultati raggiunti. Dal servizio, ai movimenti in campo: sono tanti, secondo Agassi, i dettagli sui quali si è concentrato per portare Sinner a diventare il numero del ranking ATP.
“Sinner è uno dei migliori nel riuscire a colpire la palla senza assumersi rischi inutili. Anche se i suoi colpi sembrano così potenti e rischiosi, per lui in realtà non lo sono. Quindi cammina sempre su quella linea di confine in maniera molto calcolata, e credo che questo abbia molto a che fare con Darren Cahill, che secondo me è un allenatore leggendario. Non conta sempre quello che dici; a volte conta quello che non dici, insomma riuscire a ottenere il 100%, anche quando sei all’80%. Anche le modifiche al servizio di Jannik hanno molto a che fare con Darren, così come quando Sinner viene di più a rete e sa cosa fare quando ci arriva. Credo che tutte queste cose siano importanti“.
Il rapporto tra Sinner e Cahill
“Allo stesso tempo, penso anche che ogni rapporto tra allenatore e giocatore abbia un suo capolinea. Un allenatore davvero bravo, alla fine, arriva quasi a rendere superfluo il proprio lavoro. Prima o poi insegni ciò che sai, insegni al giocatore cosa lo rende forte. E anche tu impari da lui. Per un certo periodo ciò rende migliore anche te. Ma poi arriva un momento in cui le cose possono cambiare e una voce nuova può portare qualcosa di diverso. Ma Sinner e Cahill sono stati straordinari l’uno per l’altro“.