Sinner saluta Cahill: “Mi hai aiutato a trovare le risposte”
Jannik Sinner (Shutterstock)
Il momento delle parole dolci è arrivato. Dopo i dubbi e le indiscrezioni delle scorse settimane, Jannik Sinner ha salutato il suo allenatore Darren Cahill. Una separazione dolorosa dopo quattro anni insieme a lui e a Vagnozzi. Una separazione, però, anche annunciata e arrivata nel migliore dei modi: tra affetto, stima e grande rispetto. Sinner cresciuto sotto la guida di Cahill. Arrivato a questo punto entrambi hanno avvertito la classica sensazione della fine di un ciclo destinato a restare nella storia, neri ricordi e nella leggenda.Attraverso i social ha parlato Sinner, ma lo hanno fatto anche Vagnozzi e Cahill: tra parole d’amore e di ringraziamento.
Il saluto di Sinner
“Darren, quando abbiamo iniziato a lavorare insieme, nel 2022, ero soltanto un ragazzo italiano con tantissime domande. Tu non mi hai mai dato tutte le risposte. Mi hai aiutato a trovarle da solo. Sei arrivato come uno dei miei allenatori, ma molto presto sei diventato molto più di questo. Una persona di cui potevo fidarmi, una persona su cui potevo contare. Questa stagione non è finita come avremmo voluto, ma questo non cambia ciò che abbiamo fatto insieme. E non cambia quello che questi anni significano per me. Alla tua famiglia voglio dire grazie per averti condiviso con noi. So quanto vi è costato e non lo do affatto per scontato. Gran parte di quello che sono oggi, come giocatore e come persona, lo devo a te“.
Il saluto di Vagnozzi
“Grazie di tutto, amico mio. Sono stati cinque anni fantastici, pieni di soddisfazioni e successi, ma anche di rispetto e amicizia! Con te al mio fianco sono diventato un allenatore migliore! So che questo non è un addio, perché saremo sempre una famiglia, una famiglia ovunque… tranne che su un campo da golf! Ti auguro il meglio per tutto quello che ti aspetta! Ci vediamo presto, amico!”.
L’addio di Cahill
“Lavorare con Jannik è stato un onore e un privilegio speciali. È un ragazzo straordinario, un campione umile e dedito alla causa di cui siamo tutti incredibilmente orgogliosi. La fiducia, l’onestà e la convinzione funzionano solo quando sono reciproche e questa è stata la forza di Jannik come atleta. È anche il motivo per cui allenare una persona come lui è stata un’esperienza così memorabile. Voglio ringraziare Jannik, tutta la squadra e tutti i tifosi per aver accolto questo australiano nella meravigliosa famiglia italiana. Auguro alla squadra nient’altro che un successo continuo per gli anni a venire”.