Sinner spiazzato: “L’inno di Mameli? L’ho cantato! Vi dico perché”
Jannik Sinner (Shutterstock)
Non sono mancate le polemiche al termine della vittoria di Jannik Sinner nei Masters 1000 di Montecarlo. Il tennista ventiquattrenne, fresco della vittoria contro Carlos Alcaraz, è stato colto alla sprovvista dalla domanda di un giornalista che, in conferenza stampa, gli ha chiesto se avesse cantato oppure no l’inno italiano durante la premiazione. Una provocazione, forse, che fa nasce da tutte quelle polemiche sulle origini altoatesine del tennista che, però, non ha mai negato il proprio senso di appartenenza con l’Italia e di sentirsi italiano al 100%.
Sinner e l’inno di Mameli
“Sì, l’ho cantato. L’inno normalmente si canta, no?” ha risposto Jannik Sinner alla strana domanda del giornalista, finita nel mirino degli appassionati che ne hanno contestato le intenzioni. “Ho sempre detto che essere italiano è molto bello: non lo puoi scegliere, devi avere la fortuna di essere italiano. Sento tanto il tifo, il supporto. Anche quando gioco qui o in America. Siamo un bel gruppo di italiani che giocano a tennis, con tanti giocatori fortissimi. Ogni settimana c’è qualcuno che fa bene, e questo movimento è bello: per il tennis italiano e per il popolo italiano. Sono fiero e contento di dare qualcosa indietro a questa nazione” ha poi aggiunto il nuovo numero uno al mondo.
Le parole di Sinner
Nel corso della conferenza stampa Sinner ha poi analizzato anche la partita e il suo secondo successo consecutivo contro Alcaraz in una finale: “Sono contento, vuol dire che sto facendo dei progressi. Ma anche per lui alla fine era il primo torneo sulla terra battuta, quindi sicuramente anche lui migliorerà d’ora in avanti. Madrid sarà un po’ diverso perché è altura, ma poi Roma e Parigi sarà tosta. Noi cercheremo di fare tutto al meglio, adesso abbiamo dei buoni feedback. Abbiamo fatto 5 partite di alto livello, 5 partite contro avversari totalmente diversi: partiti da un mancino, finiti con Carlos. Abbiamo raccolto tante informazioni positive. Poi non avevo mai vinto ancora un torneo molto importante su questa superficie, quindi siamo contenti. E adesso cercheremo di prepararci al meglio per i prossimi tornei. Vincere Indian Wells e Miami è molto difficile. Poi ho avuto un giorno libero e poi siamo venuti qui, preparandoci giorno dopo giorno. Ho cercato di giocare giusto tatticamente, l’abbiamo preparato molto bene. Non solo oggi, ma sempre“.