Sinner torna a Monte-Carlo dopo i controlli al J-Medical: “Sto meglio, ma ho giocato quasi zero”

Icona Autore Giordano Grassi
Icona tempo di lettura 2 minuti di lettura

Jannik Sinner (Shutterstock)

Jannik Sinner ha ufficialmente lasciato Torino questa mattina dopo aver completato le settimane dedicate al ciclo di terapie e riabilitazione presso il centro J-Medical. Il fuoriclasse altoatesino ha salutato l’albergo del centro cittadino che lo ha ospitato in questo periodo per fare rientro nella sua residenza di Monte-Carlo e, prima di mettersi in viaggio, ha rassicurato sulle proprie condizioni confermando di avvertire netti miglioramenti al ginocchio destro, colpito da una fastidiosa tendinopatia extra-articolare. Tuttavia, il campione azzurro numero uno del ranking mondiale non ha ancora sciolto le riserve riguardo ai prossimi impegni nel circuito asiatico, con i tornei di Pechino e Shanghai che restano legati alle risposte del corpo nelle prossime settimane.

Il percorso di recupero di Sinner

Nel corso delle ultime settimane, l’attività del tennista si è concentrata esclusivamente sulla riabilitazione fisica a scapito del lavoro con la racchetta: “Tennis? Ho giocato quasi zero“, ha confidato sorridendo Sinner nel fare un bilancio del periodo torinese. Al J-Medical si è affidato alle cure del fisioterapista Federico Bristot, professionista già noto per aver seguito in passato i recuperi della campionessa di sci Federica Brignone. Accolto con grandissimo calore dai tifosi, che lo hanno inondato di doni e dimostrazioni d’affetto, l’altoatesino apre ora una nuova fase del programma nel Principato. La priorità assoluta rimane il pieno recupero articolare, senza alcuna intenzione di affrettare i tempi di rientro.