Tennis, McEnroe ha la soluzione: “I tennisti vogliono più soldi? Boicottino gli Slam”

Icona Autore Michele Cerrotta
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John McEnroe, Tennis

John McEnroe, Tennis (Shutterstock)

Uno dei grandi campioni della storia del tennis interviene sulla questione relativa ai montepremi dei tornei Slam

Sette tornei del Grande Slam vinti in carriera regalano a John McEnroe una conoscenza sconfinata quando si parla dei massimi sistemi del tennis. E allora l’ex campione americano non si tira indietro e sceglie di entrare tutt’altro che in punta di fioretto nella discussione relativa ai montepremi dei più importanti tornei di tennis. Un tema caldo nelle ultime settimane, con i giocatori arrivati a formare un consiglio (del quale non faranno parte Sinner e Alcaraz) che possa trattare la questione direttamente con gli organizzatori dei tornei.

La polemica

McEnroe non si è tirato indietro e anzi ha scelto di dire la sua con franchezza, direttamente da Londra dove va in scena la Laver Cup. Il problema, secondo il sette volte campione Slam, è che attuali giocatori di tennis hanno poco controllo su questioni cruciali della stagione come la gestione dei calendari e la scelta degli aspetti economici dei vari tornei. Non a caso le richieste dei tennisti sono chiare da tempo: aumentare entro la quota di ricavi destinata al montepremi e portarla dal 15% attuale al 22% entro il 2030.

La provocazione di McEnroe

Proprio in merito alla questione McEnroe ha scelto di non girarci troppo intorno e andare dritto al punto. Questo il pensiero dell’ex campione di tennis americano: «I giocatori dovrebbero essere partner nei tornei Major. Il fatto che non lo siano crea attriti: ricevono una quota davvero esigua dei ricavi. L’unico modo per riuscirci, a mio avviso, è boicottarne uno o due». Affermazioni decise che faranno discutere e che si iscrivono in una polemica che rischia di essere centrale nel tennis ancora a lungo.