Udvardy-Grant, Madrid Open: l’azzurra si gioca il pass per il tabellone principale
Racchette e palle da tennis (Shutterstock)
Le speranze azzurre nelle qualificazioni femminili di Madrid sono riposte in Tyra Caterina Grant, unica italiana ancora in corsa per accedere al tabellone principale del WTA 1000 dotato di un montepremi di 8.235.540 euro che si disputa sulla terra rossa della Caja Magica di Madrid, in Spagna. Hanno infatti dovuto abbandonare il sogno Lucrezia Stefanini, sconfitta dall’ucraina Yuliia Starodubtseva, Nuria Brancaccio, ko al termine di una battaglia di oltre due ore e mezza contro la russa Anna Blinkova, e Martina Trevisan, eliminata dall’austriaca Sinja Kraus.
La numero 262 del ranking, in tabellone con una wild card, ha battuto all’esordio per 7-6 7-5, in un’ora e 54 minuti di partita, la slovena Veronika Erjavec, numero 96 WTA e 15ª testa di serie. Per raggiungere Cocciaretto e Paolini, già qualificate, dovrà però avere la meglio anche sull’ungherese Panna Udvardy, numero 78 WTA e quarta favorita del tabellone femminile che ha estromesso dalla competizione l’americana Julieta Pareja con un netto 6-4 6-1 in un’ora e 10 di gioco.
Precedenti Udvardy-Grant
Quello in programma oggi, martedì 21 aprile, non prima delle 12.30 italiane, sarà il primo confronto tra le due tenniste. Nessun precedente dunque.
Analisi Udvardy-Grant
Dal punto di vista tecnico, Udvardy parte con il vantaggio dell’esperienza: maggiore solidità negli scambi e capacità di gestire i momenti chiave. La tennista ungherese è abituata a questo tipo di partite “dentro o fuori”, dove la gestione mentale spesso pesa quanto il tennis giocato. Grant, invece, porta in campo aggressività e freschezza atletica. La sua crescita recente nelle qualificazioni ha mostrato una giocatrice capace di adattarsi rapidamente ai ritmi del circuito maggiore, soprattutto sulla terra, superficie che premia continuità ma lascia spazio anche all’iniziativa. Il pronostico resta in bilico, ma con una lieve preferenza per l’ungherese grazie alla maggiore esperienza in contesti di questo livello. Tuttavia, la differenza potrebbe non essere tecnica ma mentale: la gestione dei momenti chiave, come palle break e tie-break, sarà probabilmente decisiva. L’italo-americana dovrà provare a prendere in mano lo scambio fin dall’inizio, evitando di farsi trascinare in un match troppo tattico. Udvardy, al contrario, cercherà di allungare gli scambi e mettere pressione sulla tenuta dell’azzurra.