WTA, nuovo regolamento: test genetico obbligatorio per stabilire il sesso delle atlete

Icona Autore Luigi Trapani Lombardo
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Racchette e palle da tennis (Shutterstock)

La Women’s Tennis Association ha annunciato l’introduzione di un test genetico obbligatorio per tutte le giocatrici che intendono competere nel circuito professionistico. Lo prevede la nuova versione del regolamento sull’ammissibilità femminile, che entrerà in vigore da martedì.

Come funziona

Come riportato dalla BBC, le atlete dovranno fornire un campione di saliva, sangue o tampone buccale per verificare la presenza del gene SRY, situato sul cromosoma Y e responsabile dello sviluppo delle caratteristiche maschili. Il test andrà effettuato una sola volta nell’arco della carriera: solo un risultato negativo, che confermi l’assenza del gene, permetterà di gareggiare nel circuito. In caso di positività, le giocatrici dovranno sottoporsi a ulteriori accertamenti medici prima di ricevere l’autorizzazione a competere.

La nuova politica

La nuova politica sostituisce il regolamento precedente, aggiornato l’ultima volta nel 2024, che consentiva alle donne transgender di partecipare al circuito a condizione di mantenere livelli di testosterone inferiori a 2,5 nmol/L per almeno due anni consecutivi. Al momento non risultano giocatrici transgender attive nel circuito WTA.