Napoli, ora serve una svolta: il Bodo/Glimt può diventare decisivo per Allegri
Allegri, tecnico del Milan (Shutterstock)
Cinque sconfitte nelle prime nove partite stagionali: il momento del Napoli di Massimiliano Allegri si fa sempre più complicato. L’ultimo ko è arrivato contro il Venezia, con la rete di Akor Adams a inizio ripresa e il rigore parato da Stankovic a De Bruyne a condannare gli azzurri. Al termine della gara, l’allenatore si è diretto rapidamente verso gli spogliatoi del Penzo, mentre la squadra incassava un’altra battuta d’arresto in un avvio di stagione finora deludente.
Esiste il rischio esonero?
Al momento non sembrano esserci segnali concreti di un possibile esonero del tecnico toscano, ma i risultati impongono inevitabilmente delle riflessioni. Il Napoli ha perso tre delle prime sette partite di campionato e tutte e due le gare disputate in Champions League, arrivando così a cinque sconfitte complessive in nove incontri. Un bilancio preoccupante, che rende necessaria una reazione immediata. In questo scenario, la prossima sfida europea contro il Bodo/Glimt potrebbe assumere un peso particolare. Un nuovo passo falso rischierebbe di aumentare ulteriormente la pressione sull’allenatore, chiamato a trovare rapidamente soluzioni per invertire la rotta e rilanciare la squadra.
Le parole di Allegri
Intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta, Allegri ha invitato l’ambiente a non farsi sopraffare dalla preoccupazione: “In questo momento essere preoccupati non serve assolutamente a niente. Bisogna rimanere lucidi, fare meglio e girare gli episodi dalla nostra parte. Mercoledì ci siamo disuniti, oggi siamo rimasti lucidi e abbiamo creato occasioni. Ma il calcio è anche questo. Sta a noi rovesciare quest’inerzia, i valori della squadra ci sono”. Il tecnico ha poi chiarito di non aver parlato con il presidente De Laurentiis dopo il fischio finale: “No, assolutamente, non l’ho sentito. Capisco gli umori, ma c’è solamente da lavorare con grande voglia per ribaltare la situazione in campionato e in Champions. Ci sono momenti nel calcio in cui le cose non vanno bene: con grande serenità e professionalità bisogna mettersi lì, lavorare e cercare di fare un gol più degli altri. Bisogna tirar fuori l’orgoglio, il carattere e la rabbia”.