Sinner inarrestabile: “Difficile da immaginare”. Dedica speciale ad Antonelli e Bezzecchi
Sinner (Shutterstock)
È un Jannik Sinner senza limiti quello che nella notte italiana supera con un doppio 6-4 il ceco Jiri Lehecka e centra il successo a Miami. L’altoatesino diventa l’ottavo tennista a conquistare il Sunshine Double, la doppietta nei tornei ATP Masters 1000 di Indian Wells Miami, ma il primo a riuscirci senza concedere nemmeno un set agli avversari. Una soddisfazione enorme per il 24enne di San Candido che dopo aver dedicato il successo ai suoi due amici Kimi Antonelli e Marco Bezzecchi, vincitori rispettivamente del Gran Premio del Giappone di Formula 1 e del GP degli Usa della MotoGP scrivendo “Bez Kimi Italia” nel classico autografo sulla telecamera, ha commentato dal campo: “Le finali sono sempre difficili. Ho cercato di restare solido, il campo era difficile per la pioggia. È incredibile aver realizzato questo ‘swing’ in nord America ed è incredibile aver realizzato questo record. Sono molto contento e ora sono felice di tornare a casa”.
Sinner ringrazia il suo team
Ai microfoni, poi, ha ringraziato durante la premiazione Darren Cahill, Simone Vagnozzi e Alejandro Resnicoff, senza dimenticare, però, anche quelli che lo “spingono da casa”: “Grazie al mio team per spingermi sempre oltre, stiamo facendo un lavoro fantastico. Cerco sempre di dare il meglio, ed è bello vedere che il lavoro svolto anche prima di Indian Wells abbia dato i suoi frutti. Sono contento anche per Lehecka – ha confessato parlando del proprio avversario –. Questo è uno splendido torneo, e i tifosi qui sono sempre al mio fianco, anche quando le cose vanno meno bene. Ho provato a restare solido, perché oggi le condizioni oggi erano completamente diverse, molto più pesanti. La trasferta negli Stati Uniti è stata incredibile, abbiamo lavorato duro per arrivare qui. Il Sunshine Double è qualcosa di difficile da immaginare, sono felice perché sono due trofei importanti prima di giocare sulla terra battuta, e sono felice perché ora tornerò a casa”.
La conferenza stampa di Sinner dopo il trionfo a Miami
In conferenza stampa, poi, Sinner ha spiegato: ”Ho cercato di restare concentrato, ho cercato di capire perché avessi sbagliato le prime di servizio in precedenza e, come ho detto all’inizio, le condizioni erano molto diverse. Non abbiamo quasi mai giocato in queste settimane in queste condizioni, le palle erano molto pesanti ed è stato difficile gestirle. Ho sbagliato un paio di prime in rete proprio perché erano abbastanza pesanti, tendono ad andare giù. Però ho cercato di capire qual era la soluzione migliore al servizio. Lui è un ribattitore molto aggressivo, sta molto vicino alla linea, quindi devi servire con grande precisione, altrimenti ha subito la palla sulla racchetta. Sono contento di come ho gestito soprattutto questa settimana le situazioni difficili”. Alla domanda su quale aspetto del suo gioco è più soddisfatto Jannik ha risposto così: “Direi il servizio, soprattutto questa settimana. Ho servito molto bene e, quando inizi a essere un po’ stanco fisicamente, avere qualche punto gratuito con il servizio ti aiuta molto. Questo aspetto sicuramente, e anche in questo mese in generale ho la sensazione di aver servito meglio qui che a Indian Wells. Abbiamo lavorato tanto per arrivare in questa posizione e ora, sulla terra, il servizio va usato in modo molto diverso, non puoi andare solo piatto. Vediamo come funzionerà, ma al momento voglio anche godermi questo mese”.
Sinner alla ricerca della perfezione
Sinner è dunque diventato l’ottavo giocatore della storia a conquistare il Sunshine Double ma tra questa vittoria e uno Slam cosa preferirebbe? “È difficile dirlo e difficile da paragonare. Non voglio scegliere, entrambe le cose sono molto difficili, però gli Slam sono sempre un po’ diversi, credo: si gioca al meglio dei cinque set e per due settimane intere le cose possono cambiare da una notte all’altra, magari ti svegli e non ti senti bene, il corpo lo sente un po’ di più. Però anche qui è molto duro fisicamente, perché quando arrivi in fondo a Indian Wells e poi vieni qui, sei un po’ stanco, ma la motivazione è molto alta perché arrivi con tanta fiducia. Non voglio fare paragoni”. Nonostante i trionfi l’italiano continua a lavorare: “Dopo Doha ci siamo concentrati sul gioco a tutto campo. Abbiamo passato giornate molto lunghe in campo e non abbiamo avuto molti giorni di pausa, abbiamo giocato sotto il sole per tante ore. Sentivo che quello era un aspetto in cui dovevo migliorare: giocare nel caldo. L’abbiamo fatto, ho sofferto ma ho cercato di attraversare queste situazioni giorno dopo giorno, anche se magari il risultato non arriva subito. Di sicuro è qualcosa che mi aiuterà più avanti nella stagione. Non c’è nessun segreto dietro, solo tanto lavoro duro. È stato un periodo abbastanza lungo lontano dall’Europa per me, dopo Doha, e sono anche contento di tornare a casa”.
Sinner a caccia di Alcaraz
Il prossimo obiettivo sarà quello di superare nuovamente Carlos Alcaraz in vetta alla classifica ATP. “Come ho detto, per me non cambia il modo in cui vedo il quadro generale, per me tutto dipende da come gioco e la classifica dovrebbe riflettere questo. Carlos è stato così costante per così tanto tempo. Ora andiamo sulla terra, dove tutti sappiamo quanto sia forte, ma io guardo dalla mia parte. Per me ora la cosa più importante è recuperare, godermi questo momento e non ho molto tempo per adattarmi se voglio giocare Montecarlo sulla terra. Vediamo, cerco di godermi questo momento senza pensare troppo. Sono sempre stato uno che vive molto il presente, non guardo troppo avanti ma nemmeno indietro. Qualunque cosa arrivi, arriva, e sono molto felice di questi tornei; ora inizia un nuovo capitolo, di nuovo con la terra, vediamo come andrà”.
Sinner nella storia del Masters 1000 di Miami
“Il fatto di non perdere un set non è rilevante, credo: quello che conta è vincere la partita, è la cosa più importante – ha proseguito -. Avevo sicuramente in mente che sono stati due tornei che mi sono mancati molto l’anno scorso, soprattutto Indian Wells, devo dire, perché lo vivi in maniera diversa: stai in una casa, ti diverti di più in un certo senso, perché a volte fai cose diverse, giochi a golf, ti senti più libero. Qui è completamente diverso, però sentivo che era un torneo che mi era mancato. Quindi è speciale. Ogni torneo, ogni titolo è diverso e speciale a modo suo”.
Sinner, indicazioni in vista di Montecarlo
Sinner pensa già al torneo di Montecarlo: “In questo momento mi voglio anche godere questo momento, altrimenti non ci si ferma mai. Sono felice di aver vinto questi tornei. Non abbiamo tanto tempo, giovedì ricominceremo sulla terra se fisicamente starò bene. Al momento mi sento bene, quindi sono contento da questo punto di vista e poi vediamo. Sicuramente voglio giocare il singolare, il doppio mi potrebbe dare una mano, giusto per sentire un po’ le condizioni a Monaco e poi cercare di essere il più pronto possibile per un torneo comunque importante, anche se sarà un torneo di preparazione per tutto il resto”. Giocando a Monaco, Sinner spiega dove preferisce stare: “A casa. Mi piace perché siamo sempre in hotel tutto l’anno, quindi stare un po’ a casa, fare le mie cose, magari non pensare troppo al torneo, fa bene. Però, ripeto, è un torneo diverso perché nel calendario è in una posizione in cui può essere anche mezza preparazione per i tornei che vengono dopo. Quindi preferisco sempre stare a casa”.