Formula 1, Gran Premi annullati: cosa cambia e perché è un assist alla Ferrari

Icona Autore Michele Cerrotta
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Leclerc, Ferrari, Formula 1

Leclerc, Ferrari, Formula 1 (Shutterstock)

La Formula 1 è ferma per un mese a causa dell’annullamento di due Gran Premi: cosa succede ora?

Un mese di stop forzato e non preventivato. La Formula 1 spegne i motori per il mese di aprile dopo essere stata costretta a metà marzo a cancellare due appuntamenti. Annullati il Gran Premio del Bahrain e il Gran Premio dell’Arabia Saudita. Le due gare erano in programma rispettivamente il 12 e il 19 aprile, ma sono state cancellate a causa del conflitto che sta coinvolgendo ancora oggi il Medio Oriente.

Cosa cambia ora

Uno stop pesante per la Formula 1, che ha dovuto rinunciare a due Gran Premi e a tutti i possibili introiti derivanti dai due weekend di gara. Le cifre ufficiali non sono state comunicate, ma voci di corridoio raccontano di una perdita tra i 4 e gli 8 milioni a scuderia. Per questo inizialmente si era ipotizzato anche di rimanere a Suzuka e bissare l’appuntamento con il Gran Premio del Giappone, ma il poco preavviso e una questione di costi avrebbero reso troppo complessa l’organizzazione dell’evento. Per questo la FIA si è a quel punto spostata sull’Europa, ma in questo caso le complessità sarebbero state troppo rilevanti per una macchina organizzativa di questa portata e che ha bisogno di tappe ben stabilite. 

Recuperi e rischi

Da qui il mese di stop per la Formula 1, che sta però già guardando avanti. Valutando anche il futuro di altri due Gran Premi della zona mediorientale. Gli ultimi appuntamenti del calendario del 2026 sono infatti fissati per il 26 novembre e per il 6 dicembre tra Qatar e Abu Dhabi. Troppo presto per avere certezze sul futuro delle due gare, che sono però evidentemente legate agli sviluppi del quadro geopolitico. Tema che sarà rilevante anche per l’eventuale recupero di uno o addirittura di entrambi gli appuntamenti cancellati. Conferme in tal senso arrivano da addetti ai lavori, non ultimo il team principal Racing Bulls che ha confermato la volontà da parte del Circus. Ulteriori voci non ufficiali ipotizzano il recupero del Gran Premio di Arabia Saudita il 6 dicembre, facendo slittare di una settimana quello di Abu Dhabi.

Vantaggio Ferrari

Un mese a motori spenti ha significato per la Formula 1 anche la possibilità di lavorare in fabbrica per tutte le scuderie. Con possibili evidenti vantaggi soprattutto per la Ferrari. A oggi la scuderia di Maranello si è attestata come seconda forza del Mondiale dietro Mercedes. Cancellare due gare e permettere di sviluppare aggiornamenti in fabbrica rappresenta già di per sé un potenziale vantaggio per gli inseguitori. Ma a incrementare le chance di recupero è l’introduzione dell’ADUO, che mira a dare possibilità di recupero ai motoristi in svantaggio rispetto ai concorrenti. È notizia ufficiale che l’annullamento dei due Gran Premi non farà slittare la prima misurazione della FIA, con evidente vantaggio per Leclerc Hamilton che sperano di rilanciarsi anche in ottica Mondiale.