Formula 1, Gran Premio del Messico: Antonelli vede la gloria (1 novembre 2026) 

Icona Autore Michele Cerrotta
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Gran Premio del Messico, Formula 1

Gran Premio del Messico, Formula 1 (Shutterstock)

È alle porte il diciannovesimo appuntamento stagionale con la Formula 1: cosa aspettarsi dalla gara in programma a Città de Messico

Torna in pista la Formula 1 senza nessun weekend di sosta. Il Mondiale, orfano della gara in Arabia Saudita, dopo le tappe in Australia, Cina e Giappone di marzo, dopo quelle di Miami e del Canada di maggio e di giugno tra Monaco, Barcellona e Austria ha vissuto a luglio gli appuntamenti tra Regno Unito, Belgio e Ungheria e tra fine agosto e settembre quelli tra Olanda, Italia, Madrid e Azerbaijan. Dopo aver recuperato a Sepang la tappa del Bahrain e aver corso a Singapore e negli Stati Uniti, ora la F1 è pronta a tornare in pista in un nuovo appuntamento di questo 2026, ossia quello previsto nel weekend tra il 30 ottobre e il 1 novembre nel Gran Premio del Messico. Appuntamento importante soprattutto per il leader della classifica piloti: Antonelli, infatti, è a un passo dal conquistare aritmeticamente il titolo mondiale. 

Precedenti Gran Premio del Messico

Il Gran Premio del Messico è stato protagonista in Formula 1 anche se senza continuità tra il 1963 e il 2019, sempre sulla pista di Città del Messico che dal 2021 ospita l’attuale gara, con la definizione ufficiale di Gran Premio di Città del Messic. L’albo d’oro complessivo vede davanti a tutti Max Verstappen con 5 vittorie, poi a 2 successi Lewis Hamilton, Jim Clark, Nigel Manselle Alain Prost. Tra i piloti ancora in griglia va registrata anche una vittoria a testa per Sainz e Norris.

Analisi Gran Premio del Messico

Il Gran Premio del Messico si presenta quest’anno ricco di incognite: il nuovo asfalto potrebbe regalare più sorprese del previsto, ma la Ferrari spera di poter confermare il momento incoraggiante per portare a casa una nuova vittoria. Non serve vincere ma vorrà farlo Kimi Antonelli: il pilota italiano della Mercedes ha già dimostrato di sapere andare contro pronostico per conquistare quei punti che proprio in Messico potrebbero dargli la certezza aritmetica del titolo. In caso di vittoria di Russell gli basterebbe arrivare nono, decimo se dovesse vincere Hamilton. Sarebbe automaticamente campione invece se nessuno dei due dovesse vincere. Strada spalancata verso il titolo, mentre per la vittoria di tappa attenzione anche a un Verstappen tornato a nuova vita nelle ultime uscite e in possesso di gran feeling con la pista messicana.