MotoGP, GP d’Australia cancellato: Marquez resta davanti ma Martin limita i danni

Icona Autore Michele Cerrotta
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Phillip Island, Gran Premio d'Australia. MotoGP

Phillip Island, Gran Premio d'Australia. MotoGP (Shutterstock)

La scarsa visibilità impedisce lo svolgimento della corsa di MotoGP. Il pilota Aprilia potrebbe tornare in pista a Sepang

Il Gran Premio d’Australia della MotoGP si chiude senza la gara della domenica. Le condizioni meteorologiche e, soprattutto, la visibilità insufficiente non consentono agli organizzatori di garantire gli standard di sicurezza necessari per correre a Phillip Island. Le nuvole basse impediscono infatti agli elicotteri di soccorso di decollare, rendendo impossibile lo svolgimento della competizione. Dopo la decisione di annullare l’appuntamento, i piloti effettuano un giro dietro la safety car per salutare il pubblico. Jack Miller, protagonista di un passaggio solitario sulla sua Yamaha Pramac gialla, rende omaggio ai tifosi e manifesta tutto il proprio dispiacere per un epilogo particolarmente amaro. L’evento assume anche un significato simbolico: il prossimo anno il Gran Premio d’Australia si trasferirà ad Adelaide, segnando la fine dell’esperienza sul circuito di Phillip Island.

La classifica

La mancata disputa della gara domenicale lascia aperti diversi scenari nella corsa al titolo. Marc Marquez non può sfruttare fino in fondo la situazione di Jorge Martin, costretto a fare i conti con un infortunio al braccio destro. Gli accertamenti hanno escluso la frattura dell’ulna, individuando invece una frattura del radio. Il pilota Aprilia ha comunque manifestato l’intenzione di essere presente al prossimo Gran Premio di MotoGP in Malesia, dove proverà a verificare le proprie condizioni. Marquez conserva così dieci punti di vantaggio sul rivale spagnolo e cinquanta su Marco Bezzecchi. Proprio il pilota italiano avrebbe potuto approfittare della gara australiana per ridurre il distacco, dopo aver mancato il podio nella Sprint. La cancellazione impedisce quindi ai principali protagonisti di modificare la classifica e rinvia ogni verdetto ai prossimi appuntamenti.

La MotoGP riparte dalla Malesia

Il paddock lascia l’Australia con la delusione per un finale che nessuno avrebbe voluto. Pecco Bagnaia, Fabio Di Giannantonio ed Enea Bastianini hanno espresso il proprio rammarico per non aver potuto gareggiare su uno dei tracciati più apprezzati del calendario. Per molti piloti, l’addio a Phillip Island rappresenta un momento particolarmente significativo, anche per il legame costruito negli anni con il circuito e i suoi tifosi. L’attenzione si sposta ora su Sepang, dove la MotoGP tornerà in pista nel prossimo fine settimana. Con quattro Gran Premi ancora da disputare, la lotta per il titolo resta apertissima, nonostante il vantaggio di Marquez. Martincercherà di recuperare dopo l’infortunio, mentre Bezzecchi dovrà sfruttare le occasioni rimaste per avvicinarsi alla vetta. Il Mondiale entra così nella sua fase decisiva, con margini ridotti e punti sempre più pesanti.