Formula 1, parla il padre di Niccolò Perico: “Non paragonatelo a Kimi”

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Antonelli, Formula 1

Antonelli, Formula 1 (Shutterstock)

C’è un nuovo talento che potrebbe raccogliere l’eredità di Kimi Antonelli, nonostante dalla famiglia siano restii a questo tipo di paragone. Niccolò Perico è un giovane pilota sul quale Toto Wolff e la scuola Mercedes hanno deciso di puntare seriamente in prospettiva futura, consigliandolo e finanziandone la crescita in questi e nei prossimi anni. L’obiettivo è quello di portarlo il prima possibile di Formula 1, regalandogli un percorso se non come, alla Kimi Antonelli futuro campione del mondo (a meno di clamorosi colpi di scena). Anche su questa prospettiva si è espresso, ai microfoni di fanpage.it, il padre di Niccolò Perico, Alessandro.

I punti di forza di Perico

“I punti di forza di Niccolò? Le frenate. Secondo me è molto forte in frenata. Me ne sono accorto quando sono salito accanto a lui sulla Skoda, su un circuito sterrato. È una vera macchina da corsa. Fa delle cose per cui a volte lo guardi e pensi: ‘Ma questo è un adulto o un bambino che guida così?’. Sono macchine con cambio sequenziale, difficili anche solo da far partire. Bisogna conoscere tutte le procedure. E vedere quello che fa e come le guida è allucinante“. Alessandro, però, riesce a correggerlo: “Quando sei seduto accanto a lui riesci ancora a vedere quando sbaglia. Quello mi viene bene: insegnargli e individuare l’errore“.

Pressioni, Kimi Antonelli e umiltà

Sfuggire dalla pressione, in questa fase fondamentale: “Non abbiamo mai parlato direttamente di questa cosa, però Toto Wolff ha ragione. È meglio stare calmi perché alla fine non ha ancora fatto niente. Non mi fa piacere che venga definito il nuovo Antonelli. Perché bisogna volare bassi. Cos’hanno di diverso? Non lo so. Non conosco abbastanza come fosse Kimi a quell’età, cosa facesse e come impostasse le gare. Preferisco non fare paragoni“. Eppure, i risultati ci sono: “Se guardo quello che ha fatto, ha vinto praticamente in tutte le categorie in cui ha corso. Ha ottenuto risultati importanti ovunque, forse è uno di quelli che oggi ha vinto di più ma parliamo sempre di kart. Io guardo già più avanti“. L’importante è che Niccolò non perda mai l’umiltà: “L’umiltà. E che si ricordi sempre di ringraziare le persone che lo hanno aiutato e che hanno creduto in lui“.

L’aiuto di Mercedes

L’essere entrato nel settore giovanile di Mercedes ha aiutato molto Perico: “Lo hanno visto in pista, hanno visto i risultati che aveva ottenuto e hanno deciso di puntare su di lui. Mercedes ha organizzato un percorso con Athletica Cetilar. Fa allenamenti online una o due volte alla settimana e poi ci sono ritiri di tre giorni in Toscana. Senza Mercedes sarebbe impossibile sostenere economicamente questo percorso, i costi diventano proibitivi quando si passa in Formula 4, quando si passa alle monoposto“.