Giro d’Italia 2026, Narvaez vince a Cosenza: Ciccone è la nuova maglia rosa

Icona Autore Giordano Grassi
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Il Trofeo Senza Fine del Giro D'Italia (Shutterstock)

Il passaggio dalla Bulgaria alla Calabria scuote il Giro d’Italia 2026 nella frazione di 138 chilometri da Catanzaro a Cosenza. La corsa si è infiammata sulla salita di Cozzo Tunno, dove il forcing della Movistar ha mandato in crisi i velocisti e messo fine alla fuga di giornata composta da sei corridori, tra cui gli italiani Marcellusi e Bais. In un finale concitato, Jhonatan Narvaez ha sfruttato il lavoro del compagno Jan Christen — allungato ai -2 — per regolare in volata il venezuelano Orluis Aular e un monumentale Giulio Ciccone. Quest’ultimo, grazie al terzo posto di tappa e ai punti ottenuti nel “chilometro Red Bull”, ha scalzato Guillermo Thomas Silva dalla vetta della classifica generale.

Giro d’Italia, il sogno di Ciccone

Il mio sogno da ciclista era indossarla anche solo per un giorno“, ha dichiarato un commosso Ciccone, che conquista la maglia rosa a dieci anni dal suo esordio nella competizione. L’abruzzese della Lidl-Trek guida ora la generale con 4” di vantaggio su Jan Christen, il quale veste la maglia bianca di miglior giovane, mentre Paul Magnier conserva la ciclamino. La carovana non avrà tempo per rifiatare: domani è prevista la quinta tappa, la Praia a Mare-Potenza di 203 km. Con oltre 4.100 metri di dislivello e un arrivo particolarmente insidioso, la frazione lucana si preannuncia come un terreno ideale per gli attaccanti pronti a dare battaglia per la maglia azzurra, ancora saldamente sulle spalle di Diego Sevilla.