Giro d’Italia, ribaltoni e colpi di scena: la spunta Arrieta
Il Trofeo Senza Fine del Giro D'Italia (Shutterstock)
La quinta tappa del Giro d’Italia 2026 regala spettacolo puro e rivoluziona la classifica generale dopo una giornata caotica e imprevedibile. La Praia a Mare-Potenza, attesissima per il primo vero arrivo mosso della corsa rosa, mantiene tutte le promesse con continui ribaltamenti di fronte, attacchi, cadute e un finale quasi surreale. A prendersi la scena è Igor Arrieta, che firma il secondo successo di tappa per la UAE Emirates in questa edizione dopo quello conquistato da Jhonatan Narvaez a Cosenza. Lo spagnolo trionfa al termine di una frazione vissuta sempre all’attacco, ma soprattutto caratterizzata dalla prima fuga vincente di questo Giro. La nuova maglia rosa è invece il portoghese Afonso Eulalio.
Il riassunto della tappa
La corsa esplode sin dalle prime fasi, con un gruppo di attaccanti che riesce progressivamente a scavare un vantaggio importante grazie anche all’atteggiamento attendista del plotone. La Lidl-Trek di Giulio Ciccone prova a controllare la situazione senza però riuscire davvero a chiudere sugli uomini di testa, mentre sul percorso vallonato verso Potenza nessuna delle squadre dei big decide di forzare l’andatura. Nel finale restano davanti Igor Arrieta e Afonso Eulalio, protagonisti di un duello incredibile. Entrambi finiscono a terra negli ultimi chilometri in momenti differenti, complicando ulteriormente una tappa già folle. A un chilometro dall’arrivo Arrieta sbaglia persino strada e sembra aver compromesso tutto, ma riesce comunque a rientrare sul portoghese, ormai stremato e dolorante dopo la caduta, superandolo nel tratto conclusivo in salita e conquistando così una vittoria pesantissima. Eulalio si consola però con la maglia rosa, mentre Thomas Silva chiude terzo di giornata davanti a un gruppo arrivato con oltre sette minuti di ritardo.
Come cambia la classifica
La nuova classifica generale vede dunque Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) salire al comando con il tempo complessivo di 21h27’43’’. Alle sue spalle c’è proprio Igor Arrieta (UAE Emirates), staccato di 2’51’’, mentre completa il podio provvisorio Christian Scaroni (Astana) a 3’34’’. Quarta posizione per Alessandro Raccagno Noviero (Quick-Step) a 3’39’’, seguito da Johannes Kulset (Uno-X) a 5’17’’. Scivola invece al sesto posto Giulio Ciccone (Lidl-Trek), ora distante 6’12’’ dalla nuova maglia rosa, appena davanti al compagno di squadra di Arrieta, Jan Christen (UAE Emirates), settimo a 6’16’’.