Larissa Iapichino vola a 7,12 metri: battuto il record italiano di mamma Fiona May

Icona Autore Giordano Grassi
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Larissa Iapichino

Larissa Iapichino (Shutterstock)

Una notte da favola per l’atletica leggera italiana, che celebra la definitiva consacrazione di Larissa Iapichino nel tempio dell’Hayward Field di Eugene. Durante la nona tappa della Diamond League, la ventitreenne fiorentina ha compiuto il capolavoro più atteso, firmando il nuovo record italiano assoluto nel salto in lungo femminile con la straordinaria misura di 7,12 metri. L’impresa ha un sapore unico, soprattutto se si considera che la portacolori delle Fiamme Oro è riuscita a superare di un solo centimetro il mitico primato stabilito da sua madre, Fiona May, che resisteva dal lontano 22 agosto 1998 quando, con 7,11, conquistò l’argento agli Europei di Budapest.

Iapichino la nuova primatista nazionale di salto in lungo

Il balzo perfetto è arrivato subito, al primo tentativo di una gara ad altissima intensità, assistito da un vento a favore di 1,8 metri al secondo, dunque ampiamente nei limiti dell’omologazione. La prestazione non è valsa soltanto la miglior misura europea stagionale e un progresso di sei centimetri rispetto al vecchio primato personale all’aperto dell’atleta toscana, ma l’ha proiettata al secondo posto della classifica finale del meeting in Oregon. Iapichino si è arresa esclusivamente di fronte alla campionessa olimpica e mondiale in carica, la statunitense Tara Davis-Woodhall, capace di strappare la vittoria casalinga grazie a un solo centimetro in più, atterrando a quota 7,13 metri.