Cuesta furioso con la Roma: “Un obbrobrio, Parma merita rispetto”
Cuesta, tecnico del Parma (Shutterstock)
Una rabbia che non si era ancora vista quest’anno al Tardini. Carlos Cuesta esce dal campo con la voce ferma e le parole più dure della sua stagione: “Un obbrobrio, il Parma merita rispetto“. Il tecnico crociato non usa giri di parole nell’analisi del 3-2 incassato dalla Roma in pieno recupero, chiuso da un rigore concesso al 101′ dopo on-field review. Una sconfitta che brucia per come arriva — i giallorossi ribaltano nei minuti finali una partita che lo stesso Parma aveva già ribaltato — e che apre un caso destinato a far discutere. Sei minuti di recupero, episodi al limite e una direzione di gara che ha mandato in tilt l’intero ambiente gialloblù.
Il finale shock: pareggio sospetto e rigore al 101′
Il match al Tardini sembrava destinato a regalare al Parma una vittoria pesantissima. Strefezza aveva pareggiato a inizio ripresa, poi Keita aveva firmato il sorpasso a ridosso del 90′, con il pubblico in delirio. Poi il buio. Il recupero si dilata a sei minuti, accolto dai fischi della curva, e nella concitazione finale Rensch trova il 2-2 in mischia. Le proteste della panchina crociata si concentrano su un possibile fuorigioco e su un tocco di mano di Mancini non sanzionato dall’arbitro Chiffi.
Ma il vero crocevia arriva al 101′, quando Rensch e Britschgi cadono in area gialloblù. L’arbitro inizialmente fischia fallo in attacco, salvo poi essere richiamato dal VAR. Dopo l’on-field review, la decisione viene capovolta e Malen trasforma il rigore del definitivo 3-2. La panchina del Parma esplode. Non solo per il rigore, ma anche per quanto accaduto nell’azione di poco precedente, quando Pellegrino veniva atterrato sulla trequarti senza che Chiffi ravvisasse il fallo: dal capovolgimento di fronte è poi arrivata la rete del pareggio capitolino.
Cuesta non si nasconde: “Parma è storia, merita rispetto”
Nel post-partita Cuesta sceglie la linea ferma, ma argomentata. “Quello che è successo lo ha visto tutto lo stadio, lo ha visto tutta Italia. Parma merita rispetto. Contro il Napoli c’era un possibile rigore e io non dissi nulla, ma oggi è troppo ovvio“. Il tecnico spagnolo rivendica la propria onestà intellettuale, citando i casi passati in cui ha riconosciuto pubblicamente gli errori a favore della propria squadra. “C’è una dinamica molto ovvia dal 2-1 fino al 2-3 che non riguarda solo gli episodi nella nostra area, ma anche ciò che è accaduto quando provavamo a fare il 3-2. Il fallo su Pellegrino? Troppo ovvio“.
Nessun confronto con l’arbitro a fine gara: “A Parma proviamo a essere noi stessi, educati, trattando le persone con rispetto. Ma oggi è stato un obbrobrio quello che è successo“. Tra rabbia e orgoglio, Cuesta sceglie alla fine la seconda strada: “Sono orgoglioso della mentalità del gruppo, di una squadra che non si accontenta e che vuole rappresentare il Parma al meglio“.