Milan sotto all’intervallo: la squadra esce tra i fischi assordanti di San Siro

Icona Autore Daniele Rocca
Icona tempo di lettura 3 minuti di lettura
Massimiliano Allegri

Copyright (c) 2023 ph.FAB/Shutterstock

Non sono i due gol incassati a fare più rumore. Sono i fischi. Quelli che piovono da ogni settore di San Siro al termine di un primo tempo che difficilmente troverà spazio negli archivi gentili della stagione rossonera. La Curva, il secondo anello, persino i settori più tradizionalmente pazienti: il Meazza si è trasformato in un coro di disapprovazione contro la propria squadra. Il Milan di Massimiliano Allegri va negli spogliatoi sotto 2-0 contro l’Atalanta, ma il punteggio è soltanto la cornice di un quadro molto più preoccupante. È il pubblico rossonero a prendersi la scena, voltando le spalle a una formazione che ai propri occhi sta tradendo storia, maglia e dignità sportiva. Una contestazione che parla più di qualsiasi commento tecnico.

Il crollo in campo: De Ketelaere padrone, difesa fantasma

Sul piano puramente calcistico, il primo tempo del Milan è di quelli che lasciano il segno per ragioni opposte alle aspettative. Stasera in completo giallo, i rossoneri partono bene: cinque minuti di intenzioni, il palo esterno di Rabiot dalla distanza, l’illusione di una squadra arrembante. Poi il buio. Al 7′ Ederson firma l’1-0, al 28′ Zappacosta raddoppia. Entrambe le reti nascono dalla stessa zona di campo, dalla fascia destra orobica, dove Charles De Ketelaere — ex di turno con il vento in poppa — fa praticamente quello che vuole.
La difesa rossonera non riesce a contenere i movimenti degli attaccanti bergamaschi, particolarmente abili nelle sponde con la schiena alla porta. L’Atalanta domina in ogni reparto, gestisce ritmi e spazi, e nemmeno costretta a forzare per costruirsi le occasioni migliori. Il Milan, dall’altra parte, appare semplicemente terrorizzato: una squadra che sembra avere piena coscienza del proprio crollo in tempo reale, senza riuscire a reagire. Irriconoscibile è l’aggettivo più leggero per descrivere questi 45 minuti.

San Siro fischia: la frattura con il pubblico è ormai conclamata

Al duplice fischio di chiusura del primo tempo, San Siro reagisce nell’unico modo che gli è rimasto: con una pioggia di fischi diretta ai propri giocatori. Non è un episodio isolato, ma la deflagrazione di un malumore che si trascina ormai da settimane. Il pubblico rossonero ha smesso di concedere alibi: contro l’Atalanta voleva almeno vedere orgoglio, intensità, una reazione che giustificasse l’attaccamento incondizionato di una piazza tra le più calde d’Europa. E invece ha trovato una squadra impotente, smarrita, incapace persino di sostenere il confronto fisico con gli avversari.
La contestazione, va detto, riguarda ora l’intero ambiente. Allegri viene chiamato in causa per le scelte e per l’atteggiamento mostrato, i singoli per la prestazione, la società per le scelte di una stagione complicata. Con questo umore in tribuna e questa testa in campo, immaginare un secondo tempo capace di cambiare direzione appare quantomeno arduo. La crisi del Milan non è più soltanto tecnica: è di identità.