Inter, Marotta sul caso Palestra: “Avevamo l’accordo, ma ci siamo dovuti arrendere”

Icona Autore Chiara Scatena
Icona tempo di lettura 2 minuti di lettura

Marco Palestra, Atalanta (Shutterstock)

L’Inter ha inaugurato ufficialmente la nuova stagione con la conferenza stampa di Giuseppe Marotta e Cristian Chivu. Il presidente e il tecnico hanno fatto il punto sugli obiettivi dei nerazzurri e sulle strategie di mercato, soffermandosi anche su alcuni casi che hanno caratterizzato l’estate.

L’attacco di Marotta

Tra questi c’è quello di Palestra, finito al Chelsea nonostante l’Inter avesse già trovato l’intesa con l’Atalanta. Marotta ha ricostruito la vicenda, puntando il dito contro il ripensamento del giocatore e il ruolo avuto dal suo procuratore. “Dobbiamo controllare i costi, non gli investimenti. Mi riferisco ai calciatori, che magari arrivano a parametro zero ma con ingaggi elevati, e anche agli agenti, che oggi incidono sempre di più sul destino delle società. Il caso Palestra ne è un esempio: il giocatore è venuto meno a un impegno preso il mese precedente e il suo agente ha avuto un ruolo determinante nell’indirizzare la scelta. Noi avevamo già un accordo con l’Atalanta, ma ci siamo dovuti arrendere. Ha fatto una scelta di vita andando in un campionato con cui oggi non possiamo competere”.

Su Stankovic

Nel corso della conferenza si è parlato anche di Aleksandar Stankovic, rientrato all’Inter dopo l’esercizio del diritto di recompra. Chivu ha speso parole di apprezzamento per il giovane centrocampista, confermando la volontà del club di puntare sulla sua crescita nella nuova stagione: “Stankovic può ripetere il percorso di Pio? Me lo auguro e glielo auguro. Lo conosciamo benissimo, ha fatto una scelta coraggiosa qualche anno fa. Ha giocato in altri posti, fuori dall’Italia. E direi che ha fatto due stagioni importanti. E’ maturato, è cresciuto, non vedo l’ora di vederlo in campo”.