Lazio-Inter, le conferenze di Sarri e Chivu: cosa hanno detto i tecnici

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Maurizio Sarri, allenatore della Lazio (Shutterstock)

Siamo alla vigilia di una delle partite più importanti della stagione. Allo Stadio Olimpico di Roma, che domani sarà teatro della finale di Coppa Italia, i rappresentanti di Lazio e Inter hanno sfilato in conferenza stampa per presentare il match. Prima Maurizio Sarri, poi Cristian Chivu si sono espressi rispondendo alle domande dei giornalisti, intervallati dai rispettivi capitani Mattia Zaccagni e Lautaro Martinez. Speranze e certezze al centro delle loro parole, con davanti quel trofeo che domani sperano di poter alzare al cielo per concludere nel miglior modo possibile la stagione. Da una parte i biancocelesti puntano a riscattare la propria stagione, dall’altra i nerazzurri ambiscono al Triplete. Motivazioni differenze, per lo stesso obiettivo.

Le parole di Sarri

Sono orgoglioso della stagione, soprattutto dell’atteggiamento della squadra. Che ha sbagliato qualche partita, vero, ma non ha mai mollato. Mi ha fatto divertire negli allenamenti, per me la gara di domani ha come motivazione in più la vittoria per i calciatori, loro se lo meritano. Abbiamo fatto fuori squadre di grandissimo livello, la squadra ha attraversato il deserto senza acqua. È un motivo di soddisfazione. Siamo diversi da inizio stagione, siamo migliori. Poi può darsi che siamo scarsi come tecnico e come calciatori, ma come uomini siamo contenti di ciò che abbiamo fatto”.

Vincere la Coppa Italia? Io ne ho già perse due a livello nazionale di coppe, in Italia e soprattutto in Inghilterra al settimo rigore, contro il Manchester City. Avevamo fatto qualcosa in più in quella gara, quello è un grande rimpianto. Questo è un trofeo, deve essere per i giocatori e per il pubblico, vogliamo dare una soddisfazione. Anche per loro non venire allo stadio è stato faticoso. Penso di avere una carriera lunga alle spalle, non mi cambia la vita. Ma sarebbe bello dare una soddisfazione ai ragazzi e ai tifosi“.

Su come si batte l’Inter, Sarri ha detto:Se l’atteggiamento mentale è quello di sabato, la tattica non conta niente. Se abbiamo mentalità, ma non attacchiamo gli spazi, allora non ci fai nulla. Abbiamo preparato qualcosa di diverso per domani“.

Sui singoli, invece: “Cataldi ha fatto il primo allenamento stamattina, le condizioni mediche sono un conto, l’efficienza fisica è un’altra. Nell’ultimo mese non si è mai allenato. Di dubbi, dopo la partita di sabato, ce n’ho 8 o 9. Abbiamo fatto talmente male a livello collettivo che non è nemmeno il caso di guardare le prestazioni individuali. Non abbiamo aggredito, è stata una prestazione del cazzo. 

Le parole di Chivu

Sono due gare diverse poi ci sono le insidie quando ci sono gare ravvicinate con la stessa squadra. Uno può pensare che sia semplice e loro possono trovare motivazioni in più dopo lo 0-3 di sabato. Noi dobbiamo essere umili e avere l’atteggiamento giusto. Ci siamo meritati di vincere lo scudetto, ci siamo meritati la finale di Coppa Italia e vogliamo onorare al meglio la Coppa. Saremo pronti. Thuram? Sta meglio, sta bene. Domani avremo un altro giorno per valutarlo”.

Cosa servirà per il doblete? Non avere l’ossessione. Bisogna mantenere lucidità e serenità con la voglia di divertirsi e con l’umiltà che ci ha contraddistinto in questa stagione. Vincere non cambia un tubo di quello che sono io. A me non cambia niente, sono felice per la squadra. Ho trovato dei giocatori che eguagliano le mie ambizioni, che hanno voglia di essere competitiva. La forza di questo gruppo è quella di capire e mantenere ciò che rappresentiamo. Spesso ci si dimentica che questa squadra ha fatto le finali europee e che se non arrivava prima era seconda, c’è sempre stata la competitività ed è quello che voglio io“.

Cosa ho dato alla squadra? Ho dato ambizione, l’esperienza da giocatore in questa società. Conosco le voci, le critiche negative che vengono da fuori, non da noi Ho cercato sempre di rasserenarli e gestire la frustrazione che è venuta da fuori, mantenere il livello di competitività che questa squadra ha sempre avuto. È un gruppo di grandi uomini che mettono la faccia e si divertono anche insieme, cercando di mantenere il livello alto degli ultimi anni“.