Napoli – Conte, è ormai finita: le motivazioni dietro l’addio del tecnico
Antonio Conte, allenatore Napoli (Shutterstock)
L’ufficialità è arrivata subito dopo l’ultima giornata di campionato: Antonio Conte lascia il Napoli dopo due stagioni e due trofei conquistati. Una decisione maturata da tempo, come ammesso dallo stesso allenatore, che già dopo la sconfitta di Bologna aveva iniziato a pensare alla fine della sua avventura in azzurro.
Perché Conte ha deciso di lasciare
Nell’ultima conferenza stampa, Conte ha spiegato i motivi dell’addio, puntando il dito contro l’ambiente napoletano, ritenuto troppo diviso e incapace di compattarsi. Il tecnico non ha nascosto il fastidio per le critiche ricevute durante la stagione, considerate eccessive e distruttive. “Ho capito che non ero riuscito a creare compattezza e senza quella diventa difficile combattere”, ha dichiarato, parlando anche di “veleno” e “zizzania” attorno alla squadra. Conte ha raccontato di aver comunicato la sua decisione a Aurelio De Laurentiis già un mese fa, scegliendo di lasciare senza neppure discutere programmi futuri.
Il bilancio del biennio partenopeo
Nonostante tutto, il bilancio del suo biennio resta molto positivo: dopo essere arrivato in un Napoli reduce da un decimo posto, ha riportato il club ai vertici vincendo lo Scudetto e mantenendo altissime le ambizioni. L’allenatore ha però ammesso che le enormi aspettative e la pressione continua gli hanno tolto molte energie. “Pensavo di potermela godere di più, invece in certi ambienti puoi solo sopravvivere vincendo”, ha spiegato, sottolineando come la sua presenza abbia immediatamente alzato il livello delle richieste attorno alla squadra.
Quale futuro per Conte e per il Napoli?
Conte non ha chiarito quale sarà il suo futuro, ma ha allontanato almeno per il momento le voci su un ritorno in Nazionale. Parlando dell’Italia, ha persino scherzato indicando Pep Guardiola come il profilo ideale per la FIGC, ribadendo però di non avere alcun accordo in questo momento e di poter anche prendersi un periodo di pausa. Anche Aurelio De Laurentiis non ha ancora sciolto le riserve sul successore. Il presidente ha spiegato di voler attendere la fine di tutti gli incastri sulle panchine prima di decidere, lasciando intendere che il Napoli potrebbe scegliere un allenatore con idee tattiche differenti rispetto a quelle di Conte. Si apre così una nuova fase per il club azzurro, chiamato a ripartire dopo la fine di un ciclo comunque vincente.