Napoli, la forza dell’abbondanza: Allegri e una panchina che può cambiare tutto

Icona Autore Chiara Scatena
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Allegri, tecnico del Milan (Shutterstock)

Quella che sul mercato rappresenta ancora una questione da risolvere, sul campo può trasformarsi in una risorsa preziosa. Il Napoli di Allegri può infatti contare su un’abbondanza che, rispetto alla scorsa stagione, rappresenta una delle principali differenze. Una rosa più profonda, ricca di alternative e capace di offrire al tecnico diverse soluzioni anche a partita in corso.

Una vittoria arrivata dalla panchina

La vittoria contro il Genoa è stata un esempio concreto. Allegri ha pescato dalla panchina gli uomini giusti per cambiare l’inerzia della gara: Vergara ha firmato un gol e un assist, mentre De Bruyne ha spaccato la partita con la rete dell’1-0 e l’azione che ha portato al raddoppio. Anche Lucca ha avuto un ruolo importante, riconquistando il pallone che ha dato il via al secondo gol. Non si è trattato soltanto di semplici sostituzioni, ma della dimostrazione di quanto il livello della rosa sia oggi più equilibrato. A Marassi, oltre ai protagonisti entrati in campo, Allegri aveva ancora a disposizione giocatori come Neres, Gilmour, Giovane, Favasuli, Beukema e Milinkovic-Savic. Senza dimenticare Badiashile, rimasto a Castel Volturno ma pronto a entrare nelle rotazioni.

La forza del Napoli

Il tecnico può quindi cambiare uomini, sistema di gioco e interpretazione della partita. Il 4-3-3 resta il punto di partenza, ma durante il ritiro sono state provate anche altre soluzioni, dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1. Una duttilità resa possibile proprio dalla qualità e dalla varietà degli interpreti. Un altro segnale positivo arriva dal coinvolgimento del gruppo. Anche giocatori che durante l’estate sembravano poter lasciare Napoli hanno continuato a lavorare con disponibilità e intensità. Lucca ne è l’esempio più evidente: dopo una prima stagione complicata e con un futuro apparso a lungo incerto, l’attaccante è ora pienamente dentro il progetto. La forza del Napoli, insomma, potrebbe essere proprio questa: non dipendere soltanto dagli undici iniziali. Allegri ha a disposizione una rosa più lunga e tante carte da giocare, con la possibilità di intervenire durante le partite senza abbassare il livello.