Sarri e Conte, parole diverse ma destini incrociati: cosa succederà nei prossimi giorni?
Sarri e Conte (Shutterstock)
Esiti differenti, conclusioni diverse, ma destini incrociati. La Lazio nel pomeriggio di oggi cade nel derby contro la Roma e conclude nel modo peggiore possibile la sua settimana e la sua stagione. In tre giorni i biancocelesti perdono la finale di Coppa Italia e la stracittadina, acutizzando quello sconforto complessivo che ha caratterizzato l’ambiente per tutta l’annata. Dall’altra parte, invece, il Napoli allontana i timori e le paura. A Pisa i partenopei fanno il loro e vincono 0-3 contro una squadra già retrocessa, ipotecando la qualificazione alla prossima Champions League. Ad accomunare la giornata delle due squadre, però, sono le dichiarazioni sul futuro dei due allenatori. Da una parte Sarri usa parole forti per parlare della società e del loro rapporto, lasciando intendere una partenza. Dall’altra Conte ringrazia De Laurentiis, glorificando Napoli ma con termine che sanno tanto d’addio.
Sarri e Conte destini incrociati
Perché però i due destini sono incrociati? Per quanto riguarda Antonio Conte, oggi, la soluzione più ovvia sembrerebbe la Nazionale italiana. In attesa che venga eletto il nuovo presidente federale (Malagò sembrerebbe in vantaggio). Già quale settimana fa l’allenatore del Napoli aveva pubblicamente espresso la propria candidatura. Se il tecnico pugliese dovesse lasciare Napoli, non è un segreto che De Laurentiis si fionderebbe a capofitto su Maurizio Sarri. Un ritorno del Comandante è soluzione gradita in zona campana e qualche settimana fa un contatto esplorativo c’è anche stato. In questo senso i due destini si incrociano. La Lazio aspetta una chiamata per Sarri che, a sua volta, vuole sentire cosa i biancocelesti avranno da proporre. Nel frattempo, il Napoli dovrà fare i conti con il possibile addio del suo allenatore che, se dovesse essere confermato, porterebbe i partenopei a bussare dalle parti di Formello.
Le parole di Sarri
“La situazione di quest’anno non mi è piaciuta, sono stato ascoltato zero e non sono contentissimo, magari non è contenta nemmeno la società. Finiamo il campionato e sentiamo se hanno qualcosa da dirmi. Uno deve parlare in maniera separata dell’ambiente e della società. A livello ambientale avrei voglia di rimanere, mi sento parte integrante. A livello societario forse se i piani non collimano è inutile continuare ad andare avanti. Non ho sentito piani, non so dare una risposta precisa. Bisogna distinguere i due aspetti“.
Le parole di Conte
“Manca ancora una partita, mi lega l’amicizia con il presidente De Laurentiis. Sono arrivato a Napoli in un momento di difficoltà, dopo il decimo posto, in una situazione molto nera. Avevo promesso che, nel momento in cui la mia esperienza a Napoli fosse finita, avrei lasciato un gruppo solido e ambizioso, capace di lottare e dare sempre fastidio. Ricordatevi che ho sempre detto: ‘Non siamo i più forti, ma dobbiamo diventare i più duri’. Il Napoli deve dare fastidio ogni anno a Juventus, Milan e Inter. Il Presidente conosce benissimo il mio pensiero già da un mese. Abbiamo parlato delle cose positive e di quelle meno positive. Il rapporto con lui è molto sereno, mi ha sempre dato fiducia a prescindere da cosa succederà l’anno prossimo. Gli sarò sempre grato per avermi dato l’opportunità di allenare in una piazza simile. Devi allenare il Napoli per capire cosa significhi. Vivere questo ambiente, vivere questa passione, sia nel bene che nel male. Me lo hanno sempre detto: vincere e festeggiare a Napoli è la cosa più bella del mondo, vale dieci volte di più rispetto a vincere in un altro club“.