Il Manchester City trema: spunta la doppia penalizzazione per andare (e restare) in Championship

Icona Autore Giordano Grassi
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Tifosi Manchester City, Shutterstock

Il momento d’oro vissuto sul campo dal Manchester City, dominatore incontrastato della Premier League grazie a sette affermazioni nelle prime sette uscite con Enzo Maresca al timone dopo l’addio di Pep Guardiola, rischia di essere spazzato via dalle vicende giudiziarie. Stando alle indiscrezioni rivelate dalla stampa inglese, sui Citizens incomberebbe la minaccia di una doppia sanzione senza precedenti per via dei 114 illeciti finanziari contestati su 115 capi d’accusa complessivi. L’ipotesi al vaglio degli organi di controllo prefigura un meccanismo studiato per retrocedere d’ufficio la squadra in Championship attraverso una prima penalizzazione di punti, applicandone subito una seconda all’interno della medesima sentenza per impedire un’immediata risalita in Premier League.

Le insidie sul futuro del Manchester City

Questo scenario, nel quale si aggiungerebbe una sanzione pecuniaria di portata eccezionale, aprirebbe tuttavia grandi interrogativi sulla gestione immediata e sul prosieguo della stagione. Una radiazione o un congelamento delle attività del Manchester City danneggerebbe l’immagine e gli equilibri dell’intera Premier, mentre l’assenza di provvedimenti esemplari minerebbe in modo irreparabile la credibilità dei vertici istituzionali presieduti da David Kogan. A fare da sfondo resta il grande interrogativo sul futuro economico del club: l’eventuale disimpegno dell’Abu Dhabi United Group e la perdita dei ricavi arabi lascerebbero la società in una posizione di estrema vulnerabilità, allungando un’ombra d’incertezza sul ricorso e sui tempi della giustizia sportiva.