Juventus, dalla Lazio alla Lazio: un anno dopo è ancora crisi

Icona Autore Chiara Scatena
Icona tempo di lettura 2 minuti di lettura
Luciano Spalletti, Juve (Shutterstock)

Luciano Spalletti, Juve (Shutterstock)

Dalla Lazio alla Lazio. Da Igor Tudor a Luciano Spalletti. Un anno dopo, la Juventus è nuovamente alle prese con una crisi profonda. Il 3-0 dell’Allianz Stadium ha evidenziato problemi che vanno oltre i risultati, come confermano anche le parole di Gleison Bremer nel post-partita e la risposta piccata dell’allenatore.

La crisi della Juve

La classifica è già preoccupante: ottavo posto con 11 punti, otto in meno rispetto a Inter e Lazio. Ma a mancare sono soprattutto personalità, certezze tattiche e qualità. Lo stesso Bremer ha lanciato un messaggio chiaro: “C’è chi ha più carattere e chi ne ha meno. Chi quando sente i fischi magari si nasconde o ha paura”. Anche Spalletti, però, ha le sue responsabilità. Il 3-4-2-1, gli spostamenti di Conceiçao e McKennie e il tentativo di far convivere Woltemade e Kolo Muani raccontano una ricerca tattica che non ha ancora prodotto risultati convincenti. A complicare la situazione c’è un mercato che non sembra aver colmato le lacune della rosa. I grandi nomi accostati alla Juventus in estate non sono arrivati e la squadra continua a soffrire soprattutto in attacco: appena nove gol segnati nelle prime sette giornate, troppo pochi per chi ambisce alle posizioni di vertice. L’infortunio di Yildiz ha ulteriormente ridotto le alternative di qualità.

Il confronto con la Lazio

Spalletti ha puntato il dito contro la mancanza di “fame, coraggio e carattere”, ma il problema sembra più profondo: da anni la Juventus fatica a ritrovare quei campioni capaci di fare la differenza. A rendere tutto ancora più evidente è proprio la Lazio: costruita tra dubbi e tensioni estive, la squadra di Gattuso è in testa insieme ai nerazzurri con 19 punti su 21 e ha dominato all’Allianz Stadium. Una dimostrazione di come, mentre la Juventus cerca ancora la propria identità, in casa biancoceleste sia già nato qualcosa di importante.