Mourinho-Real Madrid, atto secondo: perché si può

Icona Autore Iacopo Erba
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José Mourinho

José Mourinho (Shutterstock)

José Mourinho potrebbe clamorosamente tornare sulla panchina del Real Madrid, riaprendo un capitolo che sembrava chiuso da oltre un decennio. Il tecnico portoghese, attualmente al Benfica, è infatti indicato come il favorito per sostituire Alvaro Arbeloa, sempre più vicino all’addio al termine della stagione dopo un’annata chiusa ormai a quota zero titoli. Una situazione che riporta d’attualità un profilo di grande esperienza e personalità, già protagonista in passato alla guida dei Blancos. Il possibile ritorno rappresenterebbe una scelta forte da parte del club, intenzionato a rilanciarsi dopo risultati poco soddisfacenti e due annate difficilissime. 

Parola del capo

Entrando nei dettagli, le indiscrezioni rilanciate da The Athletic indicano Mourinho come prima opzione nella lista di Florentino Pérez, deciso a prendere in mano la situazione dopo una stagione complicata. Arbeloa, subentrato in corsa, non è riuscito a invertire la rotta e il suo addio appare ormai scontato. Mourinho, dal canto suo, conosce bene l’ambiente madridista: tra il 2010 e il 2013 ha conquistato Liga, Coppa del Re e Supercoppa, contribuendo a riportare competitività al club e stabilendo anche il record storico stagionale di punti nell’anno della vittoria del campionato. Nel frattempo, al Benfica sta ottenendo risultati importanti, mantenendo la squadra imbattuta in campionato e rilanciandola anche in ambito europeo dove il percorso è stato tutto sommato positivo.

Cosa succede ora

Resta ora da capire cosa può accadere nelle prossime settimane. Il contratto di Mourinho prevede clausole che potrebbero facilitare una separazione a fine stagione, mentre il tecnico non ha voluto sbilanciarsi pubblicamente sul proprio futuro. Questo lascia aperti di fatto tutti gli scenari possibili: da una permanenza in Portogallo a un clamoroso ritorno al Santiago Bernabeu. Molto dipenderà dalle decisioni della dirigenza madridista e dalla volontà dello stesso allenatore, con il nome dello Special One destinato a restare centrale nel dibattito sul prossimo allenatore del Real Madrid assieme ad altre figure gradite come quella di Jurgen Klopp.