Premier League, Chelsea: finisce l’avventura di Rosenior, esonerato dopo quattro mesi
Enzo Fernandez, Chelsea (Shutterstock)
L’esperienza di Rosenior alla guida dei Blues si è rivelata brevissima: soltanto quattro mesi, prima della decisione ufficiale del club di sollevarlo dall’incarico. A pesare è stato soprattutto il pesante 3-0 subito contro il Brighton nell’ultimo turno di Premier League, risultato che ha aggravato una situazione già complicata. Dopo l’addio a Enzo Maresca avvenuto a inizio anno, la dirigenza londinese aveva scelto Rosenior per dare continuità ai buoni risultati ottenuti in Francia con lo Strasburgo. Tuttavia, mentre la squadra francese ha continuato a ottenere risultati positivi sotto la guida di Gary O’Neil, il Chelsea è sprofondato in una crisi evidente. Il bilancio di dieci sconfitte in 23 partite ha convinto i vertici del club, guidati da BlueCo e Todd Boehly, a cambiare nuovamente allenatore.
Chelsea in difficoltà: una stagione ben al di sotto delle aspettative
L’annata dei Blues si sta rivelando decisamente deludente, come dimostra anche la posizione in classifica. Dopo l’ultima sconfitta, il Brighton ha superato il Chelsea, relegandolo fuori dalla zona europea. La squadra, guidata in campo da Cole Palmer, si trova ora più vicina alla parte bassa della classifica che alle posizioni valide per la qualificazione alla prossima Champions League, distante diversi punti. Le aspettative a inizio stagione erano molto più alte, soprattutto dopo i successi ottenuti l’anno precedente, tra cui la vittoria della Conference League e del Mondiale per Club. L’esonero di Maresca, arrivato quando il Chelsea occupava ancora il quinto posto, aveva sorpreso molti. Da quel momento, però, i risultati sono drasticamente peggiorati: oltre al crollo in campionato, è arrivata anche una pesante eliminazione agli ottavi di Champions League contro il Paris Saint-Germain, con un complessivo 7-2.
Chelsea, i numeri di Rosenior e il futuro immediato
Durante la sua gestione, Rosenior ha collezionato 11 successi, due pareggi e dieci sconfitte in tutte le competizioni. In Premier League, il rendimento è stato particolarmente insufficiente: appena 17 punti in 13 partite, un bottino nettamente inferiore rispetto a quello delle dirette concorrenti, tra cui il Manchester United, che al momento dell’esonero di Maresca condivideva la stessa posizione in classifica. Oltre alla delusione europea, il Chelsea è stato eliminato anche dalla Carabao Cup, fermandosi in semifinale nel derby contro l’Arsenal. L’unico obiettivo ancora in piedi resta la FA Cup, sebbene il percorso finora sia stato agevolato da avversari di categorie inferiori. Per la prossima sfida, la semifinale di Wembley contro il Leeds, la squadra sarà affidata temporaneamente a Callum McFarlane, già alla guida del gruppo per un breve periodo tra l’uscita di Maresca e l’arrivo di Rosenior.