Atletico Madrid-Tottenham: Tudor si gioca il futuro nella tana di Simeone
Diego Simeone, shutterstock
Nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, l’Atletico Madrid affronta un Tottenham che vive ore agitatissime. La gestione di Igor Tudor non ha convinto la proprietà inglese e i rumor su un imminente cambio in panchina (con Thiago Motta tra i papabili) rischiano di distrarre gli Spurs. Simeone, dal canto suo, sa bene come sfruttare i momenti di debolezza psicologica degli avversari, puntando su una squadra solida e cinica per ipotecare la qualificazione già tra le mura amiche del Metropolitano.
Analisi di Atletico Madrid-Tottenham
L’Atletico si affiderà alla consueta ferocia difensiva e al talento di Julian Alvarez e Lookman per colpire in ripartenza. Il Tottenham di Tudor, che ha faticato a trovare un equilibrio tattico stabile, dovrà compattarsi attorno ai suoi leader come Son e Maddison per evitare il tracollo. La chiave sarà la tenuta emotiva degli inglesi: se i colchoneros riusciranno a imporre il proprio ritmo fisico, per gli Spurs potrebbe trasformarsi in una serata lunghissima, considerando la fragilità difensiva mostrata nelle ultime uscite di campionato.
Atletico Madrid-Tottenham, i precedenti
I precedenti tra i due club sono rarissimi e riportano alla finale di Coppa delle Coppe del 1963 vinta dal Tottenham. Nel calcio moderno le due squadre non si sono mai affrontate in gare ufficiali a eliminazione diretta. L’Atletico vanta una tradizione casalinga eccezionale contro le inglesi, avendo spesso eliminato formazioni della Premier grazie a partite di puro logoramento fisico, un fattore che contro una squadra in crisi tecnica come quella di Tudor potrebbe risultare decisivo.