Champions League

Champions League, cosa serve alla Juventus per gli ottavi

Icona Autore Iacopo Erba
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Spalletti

Terza vittoria consecutiva in Champions League per una Juventus in netta crescita sotto la guida di Luciano Spalletti, capace di superare anche l’ostacolo Benfica e di conquistare con anticipo la qualificazione ai playoff. Dopo una partenza complicata, i bianconeri hanno cambiato passo: i successi contro Bodo/Glimt, Pafos e i portoghesi hanno rimesso tutto in discussione, al punto da rendere possibile persino l’assalto alla top 8.

Il risultato

Per tenere vivo il sogno qualificazione diretta agli ottavi, la Juventus dovrà fare una sola cosa: vincere a Monaco. Un successo al Louis II porterebbe i bianconeri a quota 15 punti, base indispensabile per sperare nel salto tra le prime otto. Al momento la Juve è 15ª con 12 punti, frutto di tre vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta, e si trova a una sola lunghezza dal gruppone che occupa le posizioni dalla settima alla tredicesima.

Le combinazioni

Gli incastri necessari sono numerosi e rendono lo scenario piuttosto complesso. Oltre a vincere, la Juventus dovrà sperare che almeno sette delle squadre che la precedono non conquistino i tre punti nell’ultimo turno. In alternativa, potrebbero bastare anche sei risultati favorevoli, a patto che l’Inter vinca in Germania e che la Juve riesca a colmare la differenza reti segnando abbastanza gol a Montecarlo per superare i nerazzurri in classifica. Più realisticamente, se questo domino di risultati non dovesse concretizzarsi, ai bianconeri basterà evitare la sconfitta contro il Monaco per assicurarsi il ritorno in casa.